Pubblicato a Londra nel 1584, lo "Spaccio de la bestia trionfante" sostiene l'urgenza di una riforma morale: bisogna "spacciare" i simboli e i culti negativi che infestano l'animo umano. I tre dialoghi che compongono il volume si svolgono tra gli dei, convocati da Giove per liberare i cieli dalle bestie che hanno dato il nome alle costellazioni e che simboleggiano le false virtù. Giove spiega che i culti sono stati istituiti dagli dei solo per far vivere gli uomini nella pace: non esistono, quindi, religioni vere e religioni false, esistono religioni utili e religioni dannose. E l'efficacia di una religione si può misurare solo sugli effetti positivi o negativi che produce nella società. Attraverso una critica dell'etica cristiana, Bruno si fa così sostenitore di un audace progetto politico, che intende porre il culto religioso al servizio dello Stato e della pace.
Spaccio de la bestia trionfante
| Titolo | Spaccio de la bestia trionfante |
| Autore | Giordano Bruno |
| Collana | Bur classici, 525 |
| Editore | Rizzoli |
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| Pagine | 320 |
| Pubblicazione | 1985 |
| Numero edizione | 3 |
| ISBN | 9788817165259 |
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