Le 90 omelie su Matteo, tra i frutti più formidabili e universalmente noti dell'attività di predicatore di Giovanni Crisostomo, appartengono al periodo della sua maturità pastorale e letteraria. Con il metodo di interpretazione tipico dell'indirizzo esegetico antiocheno, che privilegia il significato storico-letterale del testo biblico, in esse il Crisostomo si preoccupa di dimostrare la sostanziale concordia tra gli evangelisti, soprattutto per respingere le obiezioni di giudei, pagani ed eretici che rilevavano discordanze tra le narrazioni evangeliche; al cuore della sua esegesi si colloca l'immagine di Cristo, punto di raccordo e di unità tra Antica e Nuova Alleanza. Dalla controversia all'esortazione morale, il Crisostomo affronta le tematiche più varie sul piano personale, sociale, ecclesiale e familiare con una grande ricchezza di riflessioni e di sfumature, per elevare il livello spirituale dei suoi ascoltatori, ricordando loro, attraverso l'esempio evangelico, che il più grande miracolo sta non nei prodigi e negli eventi straordinari, ma nell'esercizio della virtù.
Omelie sul Vangelo di Matteo
| Titolo | Omelie sul Vangelo di Matteo |
| Volume | 3 |
| Autore | Giovanni (san) Crisostomo |
| Curatore | S. Zincone |
| Collana | Testi patristici, 172 |
| Editore | Città Nuova |
| Formato |
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| Pagine | 464 |
| Pubblicazione | 2003 |
| ISBN | 9788831131728 |
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