Il Dialogo dei Meli e degli Ateniesi di Tucidide rappresenta un momento nella storia della Grecia del V secolo a.C. e non è affatto estraneo al pensiero filosofico. Infatti, la filosofia ebbe profonda influenza sulla mentalità ‘imperialistica’ degli Ateniesi a cui offrì un consistente supporto ideologico.
Per questo il dialogo qui tradotto, sinteticamente interpretato e analiticamente commentato, rappresenta uno straordinario esempio di come la filosofia può influire sulle vicende storiche, politiche e anche militari di un popolo.
Di fatto i rappresentanti dei due popoli interpretano lo scontro fra la politica basata sul giusto e sul diritto e la politica realistica. Quest’ultima appare fondata sull’utile, in larga misura ispirata dalla medicina empirica (per quanto concerne l’attenzione al dato di fatto storico, più che al suo valore etico) e soprattutto dai Sofisti, per la loro critica ai valori tradizionali.
Per questo il dialogo qui tradotto, sinteticamente interpretato e analiticamente commentato, rappresenta uno straordinario esempio di come la filosofia può influire sulle vicende storiche, politiche e anche militari di un popolo.
Di fatto i rappresentanti dei due popoli interpretano lo scontro fra la politica basata sul giusto e sul diritto e la politica realistica. Quest’ultima appare fondata sull’utile, in larga misura ispirata dalla medicina empirica (per quanto concerne l’attenzione al dato di fatto storico, più che al suo valore etico) e soprattutto dai Sofisti, per la loro critica ai valori tradizionali.
Biografia dell'autore
Giovanni Viansino, già ordinario di Letteratura latina all’Università di Salerno, si è occupato di temi di letteratura greca (Plutarco, Alcmane, Teocrito, Sofocle) e letteratura latina (Seneca, Lucano, Ammiano Marcellino).


