Il volume contiene quattro studi linguistico-stilistici delle opere d'altrettanti "irregolari" della letteratura italiana contemporanea: Antonio Pizzuto, la cui parola è sezionata nei suoi elementi costitutivi e riaccesa nelle suggestioni e nelle nervature devitalizzate dall'uso comune, o foggiata ex novo, saccheggiando sperimentalmente - ma con estremo equilibrio - le fonti più disparate, dalle culture classiche alle scienze naturali, dalla filosofia al teatro, dalla mitologia ai più inconsueti linguaggi settoriali; Stefano D'Arrigo, vistosa eccezione alla norma secondo cui gli scrittori di Sicilia, dovendo rapportarsi all'italiano come a una lingua straniera per servirsene a scopi letterari, non possono che dar di tornio, attingendo agli strati più aulici e dotti della tradizione; Vincenzo Consolo, con la sua pagina incandescente, sfarzosamente drappeggiata di cultismi d'ogni genere e provenienza messi a macerare nel gran calderone gaddesco; infine, all'opposta sponda, il limpido classicismo di Gesualdo Bufalino, mirante a riprodurre la libertà ariosa e costruttiva della sintassi latina.
Scritture verticali. Pizzuto, D'Arrigo, Consolo, Bufalino
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| Titolo | Scritture verticali. Pizzuto, D'Arrigo, Consolo, Bufalino |
| Autore | Gualberto Alvino |
| Argomento | Literature and Arts Literature and Linguistics |
| Collana | Lingue e letterature Carocci, 420 |
| Editore | Carocci |
| Formato |
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| Pagine | 192 |
| Pubblicazione | 2024 |
| ISBN | 9788829024124 |
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