Si applica certo anche a Wagner l'aspirazione, che in quegli stessi anni avanzava il suo coetaneo Verdi, alla "parola scenica", quella «che scolpisce e rende netta ed evidente la situazione», ma credo che si debba dire di più: che il concetto di "situazioneµ va inteso in senso forte, indicando non solo una funzione deittica del testo che suggerisca l'ambiente contestuale (fisico, mentale, relazionale), ma anche e soprattutto i grandi appuntamenti dell'esistenza, le verifiche dell'identità umana: è questa l'accezione del termine in Jean-Paul Sartre, che nella situazione vede appunto l'asse portante dell'esperienza teatrale. Inoltre, la tetralogia wagneriana è una delle pochissime opere - l'esempio più vicino è il Faust di Goethe, di cui costituisce, nell'Ottocento, il solo degno contraltare - che fanno coincidere la tragedia di un individuo (in questo caso il dio Wotan) con la tragedia del mondo.
L'Anello del Nibelungo. Parola e dramma
| Titolo | L'Anello del Nibelungo. Parola e dramma |
| Autore | Guido Paduano |
| Collana | Tracce, 9 |
| Editore | Il mulino |
| Formato |
|
| Pagine | 150 |
| Pubblicazione | 2021 |
| ISBN | 9788815287151 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


