"Volevo uccidere J.-L. Godard" è un romanzo a episodi, che parte dall'autobiografia dell'autore per scrivere quella di un'epoca. Attraverso il racconto di vicende realmente vissute da protagonista, Nemec ci fa uno spassoso, ironico, passionale e duro, a tratti rabbioso resoconto di un'epoca, dagli anni Cinquanta all'89: Est e Ovest, sovietici e americani, retroscena del cinema, attori, registi, belle donne, scrittori e spie; il 1968, con il Festival di Cannes annullato per il Maggio francese ("per colpa" di Godard), e con l'invasione sovietica che ha segnato la fine della Primavera di Praga, filmata coraggiosamente dal regista stesso per le strade, tra i carrarmati. Scritti a varie riprese tra gli anni Settanta e i Novanta e inizialmente pubblicati su riviste (in volume nel 2011), i capitoli sono spesso simili a soggetti cinematografici autonomi, raccordati con un montaggio che inquadratura dopo inquadratura li unisce in un unico film scritto su carta e in un manifesto sulla ricerca, umana e artistica prima che politica, della libertà.
Volevo uccidere J.-L. Godard
| Titolo | Volevo uccidere J.-L. Godard |
| Autore | Jan Nemec |
| Traduttore | A. De Vito |
| Argomento | Fiction Contemporary fiction |
| Editore | Miraggi Edizioni |
| Formato |
|
| Pagine | 288 |
| Pubblicazione | 2018 |
| ISBN | 9788899815592 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


