La vita di Robert Bristol - regista con all'attivo una dozzina di non indimenticabili film, sfibranti sfide budgetarie, due matrimoni falliti e un'iperglicemia - sembra destinata al flop: commerciale, erotico, personale. Ma l'arte non conosce gerarchie e Bristol appartiene alla caparbia schiera di chi è votato a un'opera - un'opera che esige una totale sudditanza e divora ogni energia. Non importa dunque che il suo nuovo film, L'oro insanguinato, sia l'adattamento di un romanzo rosa - dovuto alla feconda penna della regina dei bestseller, Marjorie des Marais -, dove la fragile Chloé e l'intrepido Jean-Claude affrontano mille peripezie nel cuore del continente africano, tra spietati mercenari, congreghe di stregoni, mirabolanti segreti e duelli all'ultimo sangue. Né importa che, mentre Bristol, sulle rive del Limpopo, fa i conti con le infinite, inopinate grane che si accompagnano alle riprese in esterni esotici - inclusa l'incursione di feroci miliziani -, a Parigi un solerte ispettore di polizia, Julien Claveau, lo creda coinvolto nella misteriosa morte di un uomo senza identità e cerchi di incastrarlo. Il cinema è «il regno della parte per il tutto, l'impero della sineddoche»: nulla accade davvero al di fuori del campo di ripresa - o comunque non ha peso. Una legge, questa, che forgia dall'interno anche l'architettura di questo romanzo dove tutto è abbaglio, e l'esplosivo, tumultuoso intreccio lascia trasparire l'autentica natura della letteratura - fabbrica di illusioni, incantesimo che agisce - e l'immedicabile malinconia di chi la nutre con la propria esistenza.
Bristol
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| Titolo | Bristol |
| Autore | Jean Echenoz |
| Traduttore | G. Pinotti |
| Argomento | Fiction Contemporary fiction |
| Collana | Fabula, 440 |
| Editore | Adelphi |
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| Pagine | 156 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788845941436 |
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