Bernhard Greif vive in un'anonima cittadina svizzera, ai piedi del Giura. Il lago con i cigni, i grandi magazzini, i giardini, gli alberi lungo i viali, il muoversi lento e normale della gente: tutto sembra garantire un'esistenza decorosa e tranquilla. Eppure, oltre la nebbia e la pioggia autunnale che avvolgono tutto il perbenismo apparente, si nascondono le inquietudini tipiche di una provincia chiusa e troppo ordinata dove il cittadino qualunque ogni mattina si sveglia da un sonno privo di sogni, pronto a eseguire il proprio dovere senza tante domande. Ma Greif non è un cittadino qualunque, anche se a volte vorrebbe esserlo, è un emarginato che abita con un ex collega costretto come lui a timbrare ogni giorno il cartellino della disoccupazione. Guarda i binari deserti della ferrovia e le case in rovina, scambia qualche battuta con il suo detestabile padrone di casa, va a mangiare nella mensa del ginnasio cittadino, cerca di passare inosservato, ma si sente controllato e perseguitato dal piccolo mondo che gli sta intorno. Uniche vere passioni, il bar e il gioco del lotto. E un solo legame: il collega, presenza muta destinata a una fine misteriosa. Greif è un Marcovaldo elvetico degli anni novanta a cui non sfugge nulla, un vagabondo tra banche, Coop e MacDonald's, escluso dal mediocre decoro circostante, in preda alla nostalgia e a desideri irrealizzabili (come quello di ritrovare un lavoro dignitoso), impaurito, vittima delle abitudini quotidiane, attratto da ogni minimo indizio che potrebbero salvarlo.
Il collega
| Titolo | Il collega |
| Autore | Jörg Steiner |
| Traduttore | M. Mantovani |
| Collana | Scrittori |
| Editore | Casagrande |
| Formato |
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| Pagine | 88 |
| Pubblicazione | 2000 |
| ISBN | 9788877133267 |
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