Il fatto che nasciamo "maschi" o "femmine" poco importa: conta ciò che "diveniamo", e il divenire dipende dalla storia, dalla società, dalla cultura, ma anche dalla nostra attitudine psicologica, dagli impulsi e dalla volontà. Le teorie gender (dall'inglese "genere") ritengono che debba essere l'individuo a scegliere a quale sesso appartenere a prescindere da come nasce, e scegliere se legarsi a un individuo di sesso opposto o dello stesso sesso. Si tratta di teorie che, elaborate a livello scientifico e filosofico, hanno implicazioni in ambito giuridico e politico, portando alla legittimazione del transessualismo e del transgender, ma anche alla equiparazione delle unioni eterosessuali e omosessuali. La parola "genere" è già entrata nel diritto positivo sostituendo la parola "sesso": non è solo la scelta di un termine che suona più "raffinato", ma è una scelta teorica ben precisa nella direzione della negazione della naturale differenza uomo/donna come fondamento antropologico dell'identità sessuale e della famiglia. Il libro è di grande attualità. L'argomento appartiene al campo giuridico e sociale, ma prima ancora al campo filosofico e antropologico. Anche la Chiesa è grandemente interessata al dibattito, avendo le sue ragioni da sostenere e naturalmente le verità rivelate da tutelare per il bene dei credenti.
Identità di genere? Dalla differenza alla in-differenza sessuale nel diritto
| Titolo | Identità di genere? Dalla differenza alla in-differenza sessuale nel diritto |
| Autore | Laura Palazzani |
| Argomento | Human Sciences Psychology |
| Collana | Le ragioni del diritto |
| Editore | San Paolo Edizioni |
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| Pagine | 76 |
| Pubblicazione | 2008 |
| ISBN | 9788821563560 |
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