"C'è, nei versi di questo giovane poeta, una disperazione lancinante, a tratti atroce, sempre in qualche modo colta e trattenuta sulla soglia del lamento, una disperazione non certo rassegnata o negata, che però si osserva e, osservandosi, trova il modo di dosare se stessa, di rifrangersi in mille immagini, di mostrarsi dimessa o parata a festa, di muoversi elegante e drammatica, di disperdersi per permeare di sé tutti gli angoli di una vita e negare ogni possibile illusione o speranza. [...] È inquieto, Sá-Carneiro, «inabissato nelle ansie», smarrito nel suo labirinto interiore, senza oggi né domani, incapace di provare nostalgia per il proprio passato, ma solo per ciò che non è stato («Ah, quanta nostalgia/ dei sogni che non ho sognato...!»), che sente avvicinarsi la propria morte - la dispersione totale - e prova pena per se stesso, così privo di legami o di passi da seguire da cercare continuamente nella poesia le parole che, uniche, possano realmente dire il dolore, donandogli almeno una sicurezza di esistenza." (Dalla Nota introduttiva)
Opera poetica. Testo portoghese a fronte
| Titolo | Opera poetica. Testo portoghese a fronte |
| Autore | Mário de Sá-Carneiro |
| Curatore | L. Corsi |
| Argomento | Fiction Poetry |
| Collana | Labirinti, 120 |
| Editore | La Vita Felice |
| Formato |
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| Pagine | 240 |
| Pubblicazione | 2024 |
| ISBN | 9788893468039 |
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