"I cristiani e l'Impero romano" della storica Marta Sordi ha mutato la percezione del rapporto fra i discepoli di una nuova religione e la Roma imperiale: il rapporto di incontro-scontro tra il cristianesimo e il potere politico viene colto qui in tutta la sua complessità Il racconto di un cristianesimo foriero di istanze e temi di emancipazione e riscossa sociale. Nei tre secoli che dividono l'ingresso del cristianesimo nell'Impero dalla conversione di Costantino, il rapporto tra la nuova religione e il potere politico appare articolato in modo complesso: il rapporto con il potere politico, anziché di opposizione connaturata, fu portatore di ostilità e di pacificazioni, intessuto di persecuzioni e di incontri costruttivi, di possibilità di convivenza. In realtà il cristianesimo non si oppose mai al potere costituito, ma al potere come dominio che usurpa i diritti di Dio. Nelle due persecuzioni di Valeriano e di Diocleziano, le uniche vere grandi persecuzioni subite dai cristiani nell'Impero, e nei molti attacchi con cui l'opinione pubblica e una parte della cultura pagana chiesero le persecuzioni, i cristiani furono sentiti come un pericolo in quanto la loro «empietà» minacciava la pax deorum e alienava all'Impero la protezione divina. Ma in seguito tanto Gallieno, che succedette al padre Valeriano, che lo stesso Diocleziano, ritennero le persecuzioni politicamente pericolose e le cessarono. Un'esauriente sintesi storica che ricostruisce la complessità di un'epoca in cui i cristiani non conobbero unicamente martirio, vita clandestina e persecuzione.
I cristiani e l'impero romano
| Titolo | I cristiani e l'impero romano |
| Autore | Marta Sordi |
| Argomento | History , Religion and Philosophy Religion |
| Collana | Storia |
| Editore | Jaca Book |
| Formato |
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| Pagine | 240 |
| Pubblicazione | 2023 |
| ISBN | 9788816417922 |
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