Le lettere di Paolo, collocatesi nel canone del Nuovo Testamento, assumono rilevanza per lo studio del cristianesimo: in esse a lungo si è scavato per comprendere la vita di Gesù e le successive controversie teologiche sulla sua figura. L'aspetto innovativo della ricerca di Mauro Pesce è considerare l'origine del cristianesimo come processo storico: l'attività paolina è osservata nella continuità fra giudaismo e cristianesimo primitivo e cogliendone l'identità plurima. Quanto vi è di "cristiano" e quanto di "giudaico" nella vita, nel pensiero, nella pratica religiosa di Paolo, e che cosa permane di quella realtà nei credenti di oggi? Gli elementi per rispondere si trovano nei momenti decisivi della vita di Paolo, qui presi in esame a partire dai suoi testi: che cosa si intende per conversione? Quale fu il suo culto? Che ruolo ebbe la politica? Una prospettiva storico-critica il cui esordio è nell'illuminismo moderno ma che - come mostra l'autore - condivide con religione e filosofia, talvolta inaspettatamente, il movimento dell'autoriflessione e ci consegna una lezione di metodo: dalla storia al cristianesimo e, daccapo, dal cristianesimo alla storia.
L'esperienza religiosa di Paolo. La conversione, il culto, la politica
| Titolo | L'esperienza religiosa di Paolo. La conversione, il culto, la politica |
| Autore | Mauro Pesce |
| Argomento | History , Religion and Philosophy Religion |
| Collana | Il pellicano rosso, 168 |
| Editore | Morcelliana |
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| Pagine | 160 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9788837241209 |
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