Si tratta di un romanzo breve e piuttosto importante, in cui sono bene espressi tutti i temi del primo Frisch. Il confronto fra sé e il mondo, l'alienazione del soggetto alla ricerca di un senso e di un'entità superiore. E sulla ricerca del senso questo romanzo si sofferma parecchio. Si tratta di un viaggio immaginario. Pechino è una sorta di meta ultima, qualcosa di invisibile e di irragiungibile. Raggiungere Pechino significa raggiungere la felicità. Sono e Io partono alla volta della Cina, dove dovranno mettere in scena un copione surreale, difficile, piuttosto pesante, di fronte a un pubblico di cui ovviamente non sanno nulla, neppura la lingua.
Sono, ovvero un viaggio a Pechino
| Titolo | Sono, ovvero un viaggio a Pechino |
| Autore | Max Frisch |
| Traduttore | G. Maneri |
| Collana | Biblioteca germanica |
| Editore | Marcos y marcos |
| Formato |
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| Pagine | 144 |
| Pubblicazione | 1998 |
| ISBN | 9788871682174 |
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