Con quest’opera di Milena Bontempi si attraversano i dialoghi platonici lungo la traccia segnata dal lessico della misura, nelle nozioni di metro, commensurabilità, proporzione e giusta misura. Ne emerge la specificità dell’ambito matematico rispetto a quello dell’esistenza e della sua gestione morale, ma si evidenzia anche un comune movimento sotteso ad entrambe le dimensioni, espresso dalla misura in quanto potenza del principio o del bene. Ciò fa soprattutto della giusta misura pratica una nozione dinamica, profondamente legata alla condizione umana di ricerca della propria natura e del proprio bene, volta per volta e situazione per situazione.
La misura scompone e ricompone, come nelle facce di un prisma, le cose e l’esperienza e gli uomini: questi, resi nella pluralità dei loro volti, si osservano altresì nel loro rispecchiarsi nell’anima che li conosce, nell’immagine che li rappresenta e nelle dinamiche pratico-politiche che ne dipartono.
L’articolazione degli ambiti coinvolti dal lessico metrico si mostra così fruttuosa per comprendere due aspetti particolari della riflessione platonica, tra loro peraltro interconnessi: la distinzione della buona immagine (icona) da quella cattiva e il disegno politico delle Leggi. A questo dialogo, e al tema politico in generale, è dedicata in modo specifico la parte conclusiva del volume.
Completa l’opera un’appendice comprensiva di tutti i passi platonici, in traduzione italiana, nei quali si fa uso del lessico della misura.
La misura scompone e ricompone, come nelle facce di un prisma, le cose e l’esperienza e gli uomini: questi, resi nella pluralità dei loro volti, si osservano altresì nel loro rispecchiarsi nell’anima che li conosce, nell’immagine che li rappresenta e nelle dinamiche pratico-politiche che ne dipartono.
L’articolazione degli ambiti coinvolti dal lessico metrico si mostra così fruttuosa per comprendere due aspetti particolari della riflessione platonica, tra loro peraltro interconnessi: la distinzione della buona immagine (icona) da quella cattiva e il disegno politico delle Leggi. A questo dialogo, e al tema politico in generale, è dedicata in modo specifico la parte conclusiva del volume.
Completa l’opera un’appendice comprensiva di tutti i passi platonici, in traduzione italiana, nei quali si fa uso del lessico della misura.
Biografia dell'autore
Milena Bontempi è assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Padova. Dottore di ricerca in Filosofia politica e storia del pensiero politico, ha collaborato con l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, con la cattedra di Filosofia Antica dell’Università degli Studi di Trieste e di Verona, ed è stata borsista DAAD presso l’Università di Würzburg. Ha pubblicato L’agire umano e le arti della misurazione in Platone (2004), e, tra i saggi, Il misto della “politeia” in Platone (2005); Forme dell’archein e misto della politeia. Dialogo sull’agire in comune fra Erodoto e Platone (2006); Vincoli di fuga: misura cosmica e misure visibili per la prospettiva della causa intelligente nel Timeo (2007).


