Il protagonista, Pedro Juan, attraversa gli anni della storia recente di Cuba, gli anni Novanta, quelli della sua crisi peggiore, che si incrocia e si fonde con la personale crisi dell'autore: il suo licenziamento da giornalista, il fallimento matrimoniale, la solitudine, la caduta rovinosa nella miseria e nella marginalità. Questa prospettiva più ampia illumina in modo nuovo le disavventure picaresche di Pedro Juan, le sue leggendarie gesta erotiche, la sua perenne caccia al rum, alla marijuana, a qualsiasi cosa permetta di sopravvivere e di provare piacere nel contesto della miseria di un paese povero. In una Cuba fatta di carne, suoni e odori, terra d'umanità precaria, è la fisicità dei corpi e il sudore degli amplessi a scandire il tempo di un romanzo in cui le maratone di sesso lasciano ben presto il posto a brucianti riflessioni sulla vita, l'arte e la condizione umana.
Trilogia sporca dell'Avana. Ancorato alla terra di nessuno-Senza niente da fare-Sapore di me
| Titolo | Trilogia sporca dell'Avana. Ancorato alla terra di nessuno-Senza niente da fare-Sapore di me |
| Autore | Pedro Juan Gutierrez |
| Traduttori | S. Cherchi, T. Gibilisco |
| Collana | Tascabili e/o |
| Editore | E/O |
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| Pagine | 501 |
| Pubblicazione | 2006 |
| ISBN | 9788876417269 |
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