Solo trasformando il turismo da forza subita a processo governato sarà possibile restituire ai territori capacità di indirizzo, visione di lungo periodo e controllo sul proprio futuro. È in questo spazio di scelta, costruito attraverso regole, conoscenza e responsabilità pubblica, che il turismo può tornare a essere una risorsa reale, capace di generare valore senza consumare ciò che rende un luogo unico, vivibile e abitabile nel tempo. Il turismo non è destino. È una decisione collettiva. L'Italia è la destinazione più amata al mondo. Eppure, chi la abita si sente sempre più ospite a casa propria. Centri storici svuotati di residenti, quartieri trasformati in dormitori turistici, prezzi che espellono i più fragili, spazi pubblici piegati al consumo, algoritmi che orientano i flussi lontano dai territori. E, nelle zone d'ombra, la criminalità organizzata che fiuta l'affare. A dispetto di questa situazione, i dati sono in crescita. Le classifiche premiano. I comunicati celebrano. Il problema non è il turismo. Non è nemmeno il mercato. È l'assenza di visione: quella di una classe dirigente che ha scambiato la quantità per successo, l'affollamento per valore, la promozione per strategia.
Il turismo non è destino. Come restituire ai territori il controllo del proprio futuro
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| Titolo | Il turismo non è destino. Come restituire ai territori il controllo del proprio futuro |
| Autore | Raffaele Rio |
| Argomento | Human Sciences Sociology |
| Collana | Varie. Saggi e manuali |
| Editore | Franco Angeli |
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| Pagine | 210 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788835193609 |
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