Venice, California, 1949. Tra le ombre e i fangosi canali, i bungalow in rovina e le palme asfittiche, si aggira forse un omicida. A sospettarlo, dopo un angosciante incontro su un tram notturno, è un giovane scrittore, perso nel suo mondo di storie inventate fino a quando attorno a lui non cominciano ad accadere strani fatti. All'inizio si tratta di misteriose telefonate, ma via via gli "incidenti" diventano sempre più allarmanti. E fatali. Per fare luce su una serie di morti solo apparentemente accidentali, il ragazzo chiede aiuto a Elmo Crumley, detective di strada, e a una ex gloria del cinema ancora affamata di vita. Insieme si mettono sulle tracce dell'assassino... o è l'assassino a mettersi sulle loro tracce? Il cantore delle inquietudini americane ci offre un raffinato noir dalle atmosfere decadenti che, sotto una trama impeccabile, parla del potere salvifico delle storie e dell'immaginazione.
Morte a Venice
| Titolo | Morte a Venice |
| Autore | Ray Bradbury |
| Traduttore | G. Lippi |
| Argomento | Fiction Contemporary fiction |
| Collana | Oscar moderni |
| Editore | Mondadori |
| Formato |
|
| Pagine | 288 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788804808183 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


