Il nazionalcapitalismo è capitalismo, anche spinto, ma incorniciato nel quadro della nazione e dell'interesse nazionale. Non è un'idea nuova. È il terreno da cui sono nate le due guerre mondiali. Perché le destre nazionaliste e illiberali vincono ovunque, dall'Europa agli USA? Non per caso, non per rabbia popolare, non per la crisi della sinistra. C'è una logica, un progetto, un nome: nazionalcapitalismo. Una visione che conserva tutte le caratteristiche del capitalismo, ricollocandole nella cornice ideologica della nazione e dell'interesse nazionale, presidiati da un governo elettivo autoritario. Il nazionalcapitalismo si contrappone alla globalizzazione dell'economia, della politica e della cultura che, dopo la caduta del Muro di Berlino, ha investito gran parte del mondo. Contrariamente alle promesse, non tutti ne hanno beneficiato: ci sono stati i perdenti della globalizzazione. Il messaggio per loro è semplice: voi siete perdenti non per colpa del capitalismo, ma della sua globalizzazione e di chi l'ha voluta. Questa forma di capitalismo imbevuto di nazionalismo e autoritarismo non è un'idea nuova: è il brodo di coltura delle due guerre mondiali. Oggi si ripresenta con nuove vesti, nuovi algoritmi, nuovi nemici da indicare, ma con la stessa visione. Una menzogna precisa, efficace, pericolosa.
Nazionalcapitalismo
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| Titolo | Nazionalcapitalismo |
| Autore | Roberto Tamborini |
| Argomento | Law, Economics and Politics Economics |
| Collana | Anticorpi, 93 |
| Editore | Laterza |
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| Pagine | 288 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788858161876 |
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