Per radicare pienamente la psicologia analitica nel panorama contemporaneo è necessario tornare alle domande che Jung si era posto, più che partire dalle sue risposte, interrogandosi sull'attualità di alcune sue intuizioni e sulla loro consonanza con la ricerca scientifica contemporanea. Il progetto dell'autore è quello di partire dalla biologia e dagli istinti e tracciare un possibile percorso evolutivo dal basso verso l'alto (bottom-up): passando per gli affetti, le immagini archetipiche e la formazione della psiche, viene seguito il processo attraverso cui livelli inferiori di organizzazione generano strutture di significato sempre più complesse. Al movimento dal basso verso l'alto si accompagna il movimento inverso, top-down: le organizzazioni superiori, una volta emerse, retroagiscono sui livelli inferiori, conferendo loro forma, ordine e significato. Al centro di questa dinamica si trova il Sé, per la cui realizzazione l'Io è strumentale. Tale prospettiva descrive una psicologia che non rimane circoscritta alla fase dell'infanzia e agli anni dello sviluppo, ma che è teleologicamente orientata verso la futura realizzazione del Sé: ciò che Jung chiamava 'processo di individuazione'. Tra biologia, psicologia e dimensione simbolica, il testo esplora la mente come processo evolutivo, circolare e relazionale, simile a una spirale o a un nastro di Möbius, in cui ciò che emerge da un livello acquista pieno significato soltanto alla luce dei livelli superiori che lo comprendono.
La scala infinita. Dalla biologia alla psicologia analitica in una prospettiva evoluzionistica
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| Titolo | La scala infinita. Dalla biologia alla psicologia analitica in una prospettiva evoluzionistica |
| Autore | Stefano Carta |
| Argomento | Human Sciences Psychology |
| Collana | Psiche e coscienza |
| Editore | Astrolabio Ubaldini |
| Formato |
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| Pagine | 308 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788834019450 |
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