A volte la malattia distorce il piano dei racconti, curva lo spazio-tempo delle storie: trascina tutto a sé, in una danza che ha il ritmo funereo della morte. Altre volte invece restituisce verità, coscienza, presenza. Giulia, una giovane ragazza romana alle prese con un dolore silenzioso che ne limita i passi e la difficoltà di trovare il proprio posto nel mondo, inizia a scrivere un diario psicologico su indicazione della sua psicoterapeuta. Non le viene chiesto di sforzarsi di descrivere il disagio che prova, ma di esprimere senza mediazioni i pensieri, i ricordi e le sensazioni che la attraversano, affinché si sedimentino e diventino esplorabili con una nuova consapevolezza. Come i girasoli sotto la pioggia è il suo journal terapeutico, ma anche la frattura che permette al lettore di entrare come spettatore nel racconto di una vita intensa, giovane, «viva». Giulia parla infatti di sé, e inevitabilmente rievoca amicizie, viaggi, relazioni e delusioni. Una narrazione che intreccia con grande delicatezza felicità e salute mentale, passioni e traumi profondi, offrendo uno sguardo realistico sulla complessità della vita e un invito a desiderarla, nonostante tutto.
Come i girasoli sotto la pioggia. Diario sulla voglia di restare vivi
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| Titolo | Come i girasoli sotto la pioggia. Diario sulla voglia di restare vivi |
| Autore | Stefano Marando |
| Argomento | Fiction Contemporary fiction |
| Collana | Saggi PM |
| Editore | Piemme |
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| Pagine | 224 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791223802083 |
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