Cibo, cibo, cibo, ancora cibo. C'è chi non parla d'altro. Non fotografa altro. Non condivide altro. Chi passa il tempo in due soli modi: a mangiare e a discutere di mangiare (talvolta contemporaneamente). Chi in tv guarda gli chef, su internet cerca le ricette e commenta i ristoranti, in cucina fa disastri e capolavori, la sera, a cena fuori, mangia, immortala, posta, twitta. È bene? È male? È troppo? Chi lo sa. Il modo migliore per affrontare la questione, è riderci sopra. E scoprire che quella per il cibo è un'ossessione antica, condivisa da filosofi, artisti, scienziati, politici di tutte le epoche. Li trovate qui, riuniti per sorridere, riflettere, pensare: perché non si finisce mai d'impanare.
Non si finisce mai d'impanare. Le più divertenti, sagge, stupide parole mai dette sulla maggiore ossessione contemporanea: il cibo
| Titolo | Non si finisce mai d'impanare. Le più divertenti, sagge, stupide parole mai dette sulla maggiore ossessione contemporanea: il cibo |
| Autore | Stefano Piazza |
| Illustratore | G. Biscalchin |
| Collana | Food. Varia |
| Editore | EDT |
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| Pagine | 142 |
| Pubblicazione | 2015 |
| ISBN | 9788859225096 |
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