Il libro si apre su una "scena della vita di provincia", grottesca e quasi allucinata, finché "dal fondo dell'oscurità" il protagonista si sente guardato da "due occhi neri, dilatati e selvaggi", che lo gettano nello stupore e nel terrore. "Una ragazza ad ogni modo" osserva subito dopo. Così ci appare Gurù, la fanciulla-capra, che presto condurrà il giovane Giovancarlo e il lettore fra i "lunari orrori" di creature diafane, fantomatiche, e fin nelle viscere della terra, nel regno arcano delle Madri. Con "La pietra lunare", suo primo romanzo (1939), Landolfi presentava già tutti i registri fondamentali di un'opera che rimane, come scrisse Zanzotto, "uno dei punti di riferimento più radiosi del nostro Novecento letterario".
La pietra lunare. Scena della vita di provincia
| Titolo | La pietra lunare. Scena della vita di provincia |
| Autore | Tommaso Landolfi |
| Curatore | I. Landolfi |
| Argomento | Fiction Contemporary fiction |
| Collana | Piccola biblioteca Adelphi |
| Editore | Adelphi |
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| Pagine | 164 |
| Pubblicazione | 1995 |
| ISBN | 9788845911767 |
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