Il volume esamina il rapporto tra il PCI e le istituzioni nell'Italia repubblicana adottando in particolare tre prospettive di indagine: l'evoluzione teorico- politica del nesso democrazia-socialismo; le trasformazioni dell'atteggiamento dei comunisti italiani rispetto alle istituzioni nazionali e locali; la parabola del centralismo democratico come modello di "democrazia interna" e come ipotesi di prefigurazione dello Stato. Attraverso l'analisi del dibattito dei gruppi dirigenti e degli intellettuali di area, vengono ricostruite le interpretazioni della democrazia nella cultura politica del PCI: dalla democrazia progressiva alla "via italiana al socialismo", dalla democrazia come «valore universale» fino all'approdo a una democrazia di tipo maggioritario. La relazione fra partito di massa e democrazia consensuale, il ruolo degli enti locali nell'incanalare i fermenti della "democrazia di base", la funzione del centralismo democratico come principio di sintesi interna e come proiezione di un modello statuale costituirono per i comunisti italiani fattori fondamentali per il possibile sviluppo di una progettualità orientata a un profondo mutamento sociale. A seconda dei momenti storici e delle fasi politiche, tali elementi furono diversamente declinati e diversamente tra loro coniugati. La crisi di questo impianto maturò in parallelo al progressivo indebolimento dei partiti, ai cambiamenti delle forme della competizione elettorale e della rappresentanza democratica.
«Organizzare la democrazia». Il Pci di fronte alle istituzioni (1944-1991)
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| Titolo | «Organizzare la democrazia». Il Pci di fronte alle istituzioni (1944-1991) |
| Autore | Valerio Marinelli |
| Argomento | Law, Economics and Politics Politics |
| Collana | Studi storici Carocci, 502 |
| Editore | Carocci |
| Formato |
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| Pagine | 312 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788829036509 |
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