Un dialogo inatteso, felicemente insurrezionale, venato di umorismo e speranza, tra due voci straordinarie che hanno vissuto il Novecento, i suoi precipizi e i suoi ideali. Virginio Colmegna, sacerdote che ha dedicato la vita a migranti e persone senza fissa dimora, e Gustavo Zagrebelsky, presidente emerito della Corte costituzionale, ragionano di una possibile alleanza tra laici e credenti attorno alla questione della giustizia. La Costituzione è davvero uno scudo per i più deboli o protegge soprattutto i potenti? Come riscoprire i principi evangelici che la attraversano, al punto che, se venisse attuata fino in fondo, avremmo una Costituzione dei poveri, dei non rappresentati, degli esclusi dalla democrazia? Pace, carità, rivoluzione: parole che rischiano di essere dimenticate tornano a vivere in un confronto intenso e appassionato sui grandi nodi del nostro tempo - migrazioni, istruzione, sanità, carceri, guerre - per contrastare le tendenze politiche più feroci e restituire alla Costituzione la sua funzione di «casa comune».
La Costituzione dei poveri
| Titolo | La Costituzione dei poveri |
| Autori | Virginio Colmegna, Gustavo Zagrebelsky |
| Curatore | D. Padoan |
| Argomento | Human Sciences Sociology |
| Collana | Papaveri rossi, 1 |
| Editore | Castelvecchi |
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| Pagine | 192 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9791256142194 |
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