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Se: Testi e documenti

Amedeo Modigliani e altri scritti

by Anna Achmatova

publisher: Se

pages: 144

Questo volume comprende alcuni degli scritti in prosa di Anna Achmatova (1889-1966): scritti critici e di memoria
18.00

I calabroni

by Peter Handke

publisher: Se

pages: 202

"Non è solo la dissoluzione della realtà in un pulviscolo di particelle a conferire al libro il suo fascino; né ci si deve abbandonare alla pura magia delle singole frasi, alla loro forza di suggestione. Quel che il libro intende stimolare in noi non è solo una critica del linguaggio o una critica del nostro sistema di comunicazione. Svelando con tanta evidenza e senza alcun riguardo il procedimento insito nel meccanismo narrativo, Handke disvela anche il nostro rapporto con la realtà. Egli mostra fino a qual punto noi siamo debitori verso quegli schematismi che giudichiamo un' adeguata esperienza del reale, mentre in effetti sono solo immagini del mondo o proposizioni su di esso, a cui noi ci rimettiamo." (Wendelin Schmidt-Dengler)
18.00

Teoria del romanzo

by Lukács György

publisher: Se

pages: 154

Lo scoppio della guerra del 1914 - l'effetto prodotto dalla posizione interventista della socialdemocrazia sull'intellighenzia
18.00

Le diaboliche

by Jules-Amédée Barbey d'Aurevilly

publisher: Se

pages: 241

"Jules-Amédée Barbey d'Aurevilly (1808-1889) fu dandy, cattolico e legittimista proprio nei tempi in cui questi tre modi di essere potevano a buon diritto dirsi passati di moda. E lo fu con un'intransigenza tale da lasciar dubitare che a sorreggere la sua convinzione partecipasse in misura niente affatto indifferente il piacere di contraddire, di non uniformarsi alle "idées reçues" dei suoi giorni, il che varrebbe forse a spiegare il suo amore per l'eccezionale, la sua tesa e instancabile ricerca del grandioso nel bene come nel male, il continuo e trasparente desiderio di sorprendere, quando non addirittura di "épater" un lettore assunto sempre in una duplice veste di complice e tuttavia di nemico." (Mario Praz)
19.00

Cemento

by Bernhard Thomas

publisher: Se

pages: 153

Per scrivere il suo studio su Mendelssohn Bartholdy, il narratore, Rudolf, ha bisogno di essere a casa propria, in campagna
18.00

Walt Disney

by Sergej M. Ejzenstejn

publisher: Se

pages: 176

Sergej M. Ejzenstejn considerava Walt Disney un "grande artista e maestro", e la sua opera "the greatest contribution of the American people to art". Tra il 1940 e il 1942, dieci anni dopo la sua sfortunata esperienza cinematografica a Hollywood e in Messico, Ejzenstejn scrisse questo saggio particolarmente ispirato che è al contempo un omaggio all'arte del creatore di Topolino, uno studio tecnico sul cinema d'animazione, un'indagine sulla morfologia della fiaba, una riflessione sociologica sul cinema quale strumento di consolazione e di elevazione per l'uomo moderno.
16.00

Il tempo degli assassini

by Henry Miller

publisher: Se

pages: 176

"Ecco il tempo degli Assassini" è il rintocco che chiude Mattinata d'ebbrezza nelle "Illuminazioni" di Rimbaud. Ed è la frase che intitola, con una polivalenza di significati, della quale Rimbaud è solo in parte responsabile, questo saggio scritto da Miller per il centenario della nascita del poeta. La normale richiesta del lettore di cose critiche, quella di imparare a leggere meglio un artista, vi è notevolmente soddisfatta: in queste pagine si vede, raffigurato con spavalda icastica, a volte anche settaria, chi sia stato Rimbaud, per quale vocazione e destino per quale intreccio di circostanze personali e concause legate al suo tempo egli abbia dovuto scrivere ciò che ha scritto." (Giacomo Debenedetti)
18.00

Walter Benjamin

by Hannah Arendt

publisher: Se

pages: 128

Ai funerali di Hannah Arendt, Hans Jonas diede un'immagine precisa di questa vecchia esule ebrea con una piccola frase: "Hanna
17.00

Corso di filosofia in sei ore e un quarto

by Witold Gombrowicz

publisher: Se

pages: 115

Non è una leggenda. Sembra proprio che la passione per la filosofia e il "Corso di filosofia in sei ore e un quarto" abbiano salvato Witold Gombrowicz dal suicidio. Nel 1969. a Vence-en-Provence, devastato da una malattia ai polmoni che lo tormentava fin dall'adolescenza, lo scrittore polacco chiedeva con insistenza agli amici Konstanty A. Jeleriski e Dominique de Roux di procurargli una pistola o del veleno. Queste lezioni furono tenute nei mesi di aprile e maggio 1969 alla moglie Rita Labrousse e allo stesso Dominique de Roux, che "aveva capito" conferma la moglie dello scrittore "che soltanto la filosofia, in quel momento di decadenza fisica, aveva il potere di mobilitare il suo spirito". Il "Corso di filosofia in sei ore e un quarto" risulta così una rivisitazione personalissima dei pensatori che hanno dato vita alla filosofia del nostro secolo, ed è la chiave per rileggere l'intera opera narrativa, teatrale, diaristica di Gombrowicz. La filosofia infatti fu la sua passione dominante: "realmente amava parlare soltanto di filosofia" ricorda il poeta Czeslaw Milosz. Quello di Gombrowicz è uno stile di pensiero non sistematico, fatto di fulminee illuminazioni, di intuizioni appena tematizzate, sempre legate alla concretezza della vita, alla condizione disperante dell'uomo. Lo scrittore polacco rivendica un sapere specifico: il sapere del molteplice, e del contraddittorio, irriducibile a una dimensione filosofica in senso accademico, a un sistema compiuto.
17.00

La mia fanciullezza con Gurdjieff

by Peters Fritz

publisher: Se

pages: 208

Ecco un libro assolutamente delizioso
18.00

La signora Dalloway

by Virginia Woolf

publisher: Se

pages: 229

Tutto avviene e si consuma nel corso di una sola giornata e, come spesso accade nell'opera della scrittrice, il fulcro intorno a cui si snoda la vicenda e ruotano i personaggi ha le apparenze di un banale evento quotidiano. Clarissa Dalloway, protagonista del romanzo, è intenta ai preparativi di una festa che offrirà in serata agli amici. L'altro polo narrativo è il giovane Septimus Warren Smith, reduce di guerra, che un graduale rifiuto del mondo poi degenerato in follia condurrà al suicidio poche ore prima della festa di Clarissa. La notizia della morte di Septimus giunge alla protagonista proprio nel corso della festa, che diventa così la scena in cui la rappresentazione apparentemente anodina trova senso e suggello.
20.00

Carteggio

publisher: Se

pages: 128

L'ultimo Nietzsche aveva perso ogni contatto con quanti lo avevano seguito nella sua avventura ormai volta verso il tragico ep
17.00

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