Skira: CATALOGHI DI ARTE ANTICA
Arcimboldo
editore: Skira
pagine: 175
"Con 'Arcimboldo' le nuove Gallerie Nazionali Barberini Corsini inaugurano la programmazione di eventi espositivi nel grande s
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Hokusai, Hiroshige, Utamaro
di Rossella Menegazzo
editore: Skira
pagine: 288
Il volume racconta l'arte ukiyo-e, la pittura del Mondo Fluttuante che all'etica del samurai contrappone il godimento di ogni singolo momento, il piacere e il divertimento in ogni sua forma. Tante furono le scuole e gli artisti che si specializzarono in questi temi, tuttavia tre sono i maestri che ancora oggi rimangono punti di riferimento indiscussi: Katsushika Hokusai (1760-1849), Utagawa Hiroshige (1797-1858) e Kitagawa Utamaro (1753-1806). Attraverso una selezione di oltre 200 silografie policrome - tra cui l'iconica Grande onda e la serie delle Trentasei vedute del monte Fuji di Hokusai - e libri illustrati provenienti dalla prestigiosa collezione della Honolulu Academy of Arts, il volume mette in luce da una parte le peculiarità tecniche, l'abilità e l'eccentricità dei singoli artisti, dall'altra il mercato dell'immagine dell'epoca che richiedeva di trattare soggetti precisi, luoghi e volti ben noti al pubblico, temi e personaggi alla moda. Una domanda intorno alla quale crescevano inevitabilmente rivalità, prima ancora che tra gli stessi artisti, incisori e stampatori per dar vita a serie di stampe sempre diverse per soddisfare un mercato dell'editoria sempre più esigente e ampio, ricorrendo a espedienti come formati originali (verticali, orizzontali, in forma di ventaglio, in formato di libro) e inquadrature differenti dei soggetti.
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Andrea Appiani. Pittore di Napoleone. Vita, opere e documenti (1754-1817)
di Francesco Leone
editore: Skira
pagine: 368
Appiani è figura complessa; talvolta inafferrabile. È stato un artista "totale": pittore a olio sperimentale, sprezzante e prolifico, frescante profondamente innovatore, disegnatore sublime e impareggiabile, autore di scenografie teatrali, di apparati effimeri, regista delle feste del nuovo potere, artefice della tutela e del riordino del patrimonio artistico dell'Italia napoleonica e della costituzione della Regia Galleria di Brera. Allora con la stesura di questo libro si è cercato di costruire (letteralmente) uno strumento valido e storicamente fondato da poter offrire ai lettori (addetti e non addetti ai lavori) per una migliore comprensione di questa straordinaria figura, della sua arte, dei suoi tempi e della Milano prima asburgica e poi napoleonica in cui visse.
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Arcimboldo. Artista milanese tra Leonardo e Caravaggio
editore: Skira
pagine: 392
La personalità di Giuseppe Arcimboldo nel passato come oggi è stata coronata da fama e successo
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Rinascimento cremasco. Arti, maestri e botteghe tra XV e XVI secolo
di Paola Venturelli
editore: Skira
pagine: 248
Durante il Rinascimento, Crema e il cremasco vivono un momento di particolare splendore artistico e culturale, ben distinguibile nel contesto del Rinascimento lombardo. Architetti, scultori, pittori, maestri del legno e collaudate botteghe artigiane lavorano per aggiornate committenze, non solo cremasche. Tra questi i De Marchi, attivi tra Crema, Pavia e Bologna nell'intaglio ligneo e nel disegno architettonico, i de Fondulis, orafi, plasticatori, architetti, impegnati anche a Padova, Vicenza, Lodi, Milano, e Vincenzo Civerchio, artista dalla multiforme attività. Erigono complessi architettonici aggiornati sulle novità bramantesche, lavorano esemplarmente la terracotta plasmandola in monumentali polittici dipinti o in gruppi scultorei dall'intensa espressività, producono tavolette dipinte per soffitti destinate ai molti palazzi signorili della città, realizzano affreschi, dipinti e miniature. Il tutto sullo sfondo di avvenimenti politici che portano Crema e il suo territorio a divenire, dalla metà del XV secolo, dominio della Serenissima Repubblica di Venezia.
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Beato Angelico. Il giudizio svelato. Capolavori attorno al Trittico Corsini
editore: Skira
pagine: 72
Il catalogo presenta la teologia per immagini dipinta da Beato Angelico, miniatore e pittore, attraverso cinque capolavori, intimi e raffinati, che "svelano" i protagonisti rappresentati nel trittico con l'Ascensione, il Giudizio universale e la Pentecoste, custodito presso la Galleria Nazionale d'Arte Antica in Palazzo Corsini a Roma e recentemente riportato agli antichi splendori grazie a un accurato restauro. All'alba del Quattrocento, negli straordinari codici miniati e negli intensi dipinti su tavola, fra' Giovanni da Fiesole traduce le innovazioni di un umanesimo dell'arte con intima grazia e un suggestivo misticismo della luce, che si irradia dalla Madonna dell'umiltà e dal Cristo giudice, al centro di un racconto salvifico che coinvolge l'uomo. Nelle sue opere Beato Angelico dimostra di essere legato alle pratiche medievali e, allo stesso tempo, prossimo a una visione rinascimentale che lo rende un originale interprete del suo tempo. Attraverso i saggi di Daniela Porro, Antonio D'Amico e Salvatore Vitiello il volume, a corredo della prestigiosa mostra al Castello di Miradolo, documenta la straordinaria arte di Beato Angelico e la raffinatezza con la quale il frate pittore ha saputo toccare i concetti alti della religiosità attraverso lo strumento sublime della pittura.
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Palma il Vecchio
editore: Skira
Nonostante all'altissima arte di Jacopo Negretti, detto Palma il Vecchio (1480 circa -1528) siano stati dedicati numerosi stud
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Bramantino. L'arte nuova del Rinascimento lombardo
editore: Skira
pagine: 336
Bartolomeo Suardi detto il Bramantino (doc.1480-1530) è una figura di spicco della crisi culturale e del rinnovamento figurativo che hanno radicalmente trasformato il linguaggio pittorico in Lombardia al momento del crollo della dinastia sforzesca e dell'occupazione francese tra la fine del Quattrocento e i primi vent'anni del secolo seguente. Pubblicato in occasione della mostra a Lugano, la monografia traccia il percorso dell'artista a partire dagli esordi, dalla collaborazione con l'architetto e pittore Donato Bramante - da cui ha tratto il soprannome con il quale è noto ancora oggi - fino alle ultime opere conosciute tra le quali la Fuga in Egitto custodita in Ticino, nel Santuario della Madonna del Sasso a Orselina. Accanto ai capolavori di Bramantino, alcuni dei quali restaurati per l'occasione, provenienti da importanti istituzioni tra cui la National Gallery di Londra, la Galleria degli Uffizi di Firenze, il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid o ancora la Pinacoteca di Brera, vengono presentate opere degli artisti con i quali Bramantino condivise la scena, dal Bergognone a Bernardo Zenale, e di quelli che raccolsero la sua eredità artistica come Bernardino Luini e Gaudenzio Ferrari.
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Mantegna. Cristo morto
editore: Skira
pagine: 120
Dedicato a uno dei sommi capolavori dell'arte mondiale di tutti i tempi, questo volume viene pubblicato in occasione del nuovo
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Da Donatello a Filippo Lippi. Officina pratese
editore: Skira
pagine: 248
Dedicato all'arte rinascimentale a Prato, questo volume illustra uno dei momenti magici della storia dell'arte italiana. Nel Quattrocento infatti la città toscana conobbe la sua stagione artistica più alta e intorno alla fabbrica della prepositura di Santo Stefano (poi cattedrale) presero forma imprese memorabili, di cui furono protagonisti figure come Donatello, Michelozzo, Maso di Bartolomeo, Paolo Uccello e Filippo Lippi. A loro va aggiunto il figlio di quest'ultimo, Filippino, che da Prato prese le mosse e a Prato tornò a lavorare ormai anziano. Su tutti però domina la figura carismatica di Fra Filippo, che fra gli anni cinquanta e gli anni sessanta del Quattrocento eseguì gli affreschi nella cappella maggiore del duomo. Il libro, curato da Andrea De Marchi e Cristina Gnoni Mavarelli, è anche il catalogo della mostra di Prato (Museo di Palazzo Pretorio 13 settembre 2013 - 13 gennaio 2014), la prima ricostruzione organica della giovinezza di Paolo Uccello mai tentata finora, un omaggio a Filippo Lippi e l'occasione per riscoprire quegli artisti che gravitarono attorno all'originale e inquieto pittore, come il Maestro della Natività di Castello o Fra Diamante, e che meritano di essere meglio conosciuti.
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