fbevnts I libri di Viella - tutti i libri della collana I libri di Viella, Viella - Bookstores Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 7
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Viella: I libri di Viella

Papato e politica internazionale nella prima età moderna

editore: Viella

pagine: 650

Questo volume offre un panorama assai ampio e innovativo su cosa abbia significato e come si sia sviluppata la politica intern
Available
42.00

«L'Italia è». Mezzogiorno, Risorgimento e post-Risorgimento

editore: Viella

pagine: 365

Fuori dalla retorica e dai revisionismi arbitrari e strumentali, il volume si interroga sul ruolo del Mezzogiorno nel fare l'Italia e nel costruire lo Stato-nazione nel Risorgimento e post-Risorgimento. Lo fa chiamando in causa il dialogo tra specialismi diversi con proposte di ricerche i cui esiti convergono verso linee interpretative generali. Intanto il problema della partecipazione alla causa patriottica; emerge dai lavori la presenza di figure collocabili nei gruppi dirigenti, ma anche quella di un popolo minuto, di figure più "nascoste": di bottegai, modesti commercianti, artigiani/strumentisti componenti le bande musicali, per la maggior parte analfabeti. Viene così messa alla prova la categoria di "rivoluzione", ma anche quella di "controrivoluzione", "guerra civile", "conflittualità". Dopo l'Unità, di fronte alle complesse problematiche legate alla transizione e al progetto di nazionalizzazione, si ricorre ai canali istituzionali (scuola, esercito, famiglia) ma si mettono anche in campo pratiche e modalità diverse per educare e sollecitare senso comune.
Available
40.00

Vallombrosa

Memorie agiografiche e culto delle reliquie

editore: Viella

pagine: 352

Nei primi decenni dell'XI secolo Giovanni fonda un monastero a Vallombrosa, nelle foreste dell'Appennino tosco-emiliano
Available
30.00

Momenti del welfare in Italia

Storiografia e percorsi di ricerca

editore: Viella

pagine: 164

In una fase di profonda riflessione sul "welfare state" e sulla sua riforma, il modello italiano, spesso definito "corporativo
Available
18.00

La costruzione dello Stato-nazione in Italia

 

editore: Viella

pagine: 300

Available
32.00

L'antiebraismo cattolico dopo la Shoah. Tradizioni e culture nell'Italia del secondo dopoguerra (1945-1974)

di Elena Mazzini

editore: Viella

pagine: 200

L'antisemitismo è sopravvissuto nella cultura cattolica italiana dopo il 1945? Attraverso quali canali comunicativi e culturali è riemerso? L'antisemitismo mantiene, dopo la Shoah, un suo specifico ruolo all'interno del cattolicesimo o si è trasformato in una cultura marginale ad esso? Il volume risponde a questi interrogativi documentando, grazie a materiali inediti e sinora scarsamente analizzati dalla storiografia, gli sviluppi intervenuti nel canone antiebraico all'indomani dell'Olocausto. L'esame condotto su alcune specifiche produzioni culturali del cattolicesimo italiano è il perno attorno a cui il libro si sviluppa con l'intento di individuare i luoghi e i linguaggi in cui sono intervenute le trasformazioni, sostanziali e formali, della tradizione antiebraica cristiana. Lo scavo dettagliato che è stato condotto su un capitolo di storia così limitatamente esplorato è stato sostenuto col proposito di offrire una lettura alternativa ad alcuni paradigmi interpretativi che in maniera troppo schematica circoscrivono le proprie riflessioni sulla questione antiebraica entro limiti temporali che non travalicano il termine del secondo conflitto mondiale.
Available
25.00

In attesa di una scelta. Destini femminili ed educandati monastici nella diocesi di Milano in età moderna

di Francesca Terraccia

editore: Viella

pagine: 284

Il volume getta nuova luce sulle istituzioni monastiche della Diocesi ambrosiana, mostrando come durante l'età moderna l'educandato, attivo presso i recinti claustrali, fosse una delle modalità privilegiate di formazione per le fanciulle. Giovani nobili e notabili, poste "in serbanza", frequentavano l'istituzione che le avrebbe educate in maniera adeguata al loro status sociale, in attesa del compimento delle scelte famigliari, influenzate da logiche patrimoniali e relazionali. I monasteri erano quindi luoghi di apprendimento e di interazione sociale, investiti da parte delle "élites" cittadine della duplice funzione di preparare - in un comune contesto di convivenza e con un'unica modalità educativa - tanto le ragazze destinate alla professione religiosa quanto quelle che avrebbero seguito la via del matrimonio: "aut murus", "aut maritus".
Available
28.00
Available
43.00

Chiesa cattolica e minoranze in Italia nella prima metà del Novecento. Il caso veneto a confronto

editore: Viella

pagine: 232

I saggi raccolti in questo volume mettono in luce le dinamiche che tra Otto e Novecento caratterizzarono l'atteggiamento della Chiesa cattolica verso ebrei, protestanti e massoni, assurti a simbolo dei processi di modernizzazione della società italiana. Nello scontro con il potere politico per la definizione degli ambiti di competenza, la Chiesa si oppose, in nome di un rivisitato modello di "civiltà cristiana", alle minoranze che impedivano la realizzazione di uno Stato cattolico. Il pregiudizio antisemita, sollecitato da spinte politiche e sociali, e corroborato dall'apporto della tradizione antiebraica cattolica, riuscì a permeare il senso comune degli italiani e assunse forza di legge con il fascismo. La massoneria, considerata dalla Chiesa uno dei principali soggetti dell'opera di secolarizzazione, fu ritenuta dal magistero ecclesiastico e dalla pubblicistica cattolica il frutto di una collaborazione complottistica con ebrei e protestanti. La campagna antiprotestante, che a fine Ottocento si era legata alla necessità del ripristino del potere temporale del papa, divenne tra le due guerre mondiali, e soprattutto dopo il Concordato, un mezzo per rivendicare la cattolicità dello Stato italiano. L'intreccio delle posizioni assunte dalla Chiesa cattolica a livello nazionale è esemplificato nell'analisi di un caso particolare, quello della realtà veneta, capace di mettere a fuoco le modalità di rielaborazione autonoma delle direttive della Santa Sede da parte delle diocesi.
Available
32.00

Sotto controllo. Letture femminili in Italia nella prima età moderna

di Xenia von Tippelskirch

editore: Viella

pagine: 301

Quanto leggevano, e che cosa leggevano, le donne nella prima età moderna? Chi erano, a quali classi sociali appartenevano, quali le loro abitudini e pratiche di lettura? Incrociando storia culturale e indagine sulla vita quotidiana, analisi istituzionale e approccio microstorico, Xenia von Tippelskirch si mette sulle tracce di queste donne lettrici, le scova, le scruta, le analizza, restituendoci un quadro variegato e per niente scontato del nuovo pubblico femminile che si viene delineando in alcune grandi realtà urbane italiane tra Cinque e Seicento. Ricostruisce altresì il ruolo delle autorità ecclesiastiche, gli interventi di disciplinamento e le strategie di controllo dei contenuti e delle coscienze che, nel tentativo di "proteggere" le donne dai pericoli della lettura, miravano alla salvaguardia dell'ordine sociale. All'interno di questo schema, restavano tuttavia dei margini per l'appropriazione individuale: non di una opposizione netta o di sfida aperta pare trattarsi, ma di attitudini più discrete e silenziose nei confronti delle autorità da parte di un pubblico femminile soggetto ad una rigida tutela.
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28.00

«La puerta a la mar». Il marchesato del Finale nel sistema imperiale spagnolo (1571-1713)

di Calcagno Paolo

editore: Viella

pagine: 501

Una prima volta nel 1571, e poi in maniera definitiva nel 1602, le truppe dei re di Spagna entrano nel Borgo del Finale e pong
Available
38.00

La meccanica dell'errore

Studi di letteratura medievale

di Lanciani Giulia

editore: Viella

pagine: 180

In effetti, mi sembra più vantaggioso - prima di effettuare qualsiasi intervento su un testo medievale - cercare di capire la
Available
26.00

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