Castelvecchi: Etcetera
Un nero nei tribunali dei bianchi
di Nelson Mandela
editore: Castelvecchi
pagine: 55
Nell'agosto 1962, dopo mesi di clandestinità e dopo aver partecipato alla conferenza pan-africana ad Addis Abeba, Mandela vien
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Marxismo e populismo. Conversazione con Mauro Cerbino
editore: Castelvecchi
pagine: 43
In un dialogo fitto e appassionato, Laclau ripercorre le tappe salienti della propria biografia e del proprio pensiero: dai fe
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Il razzismo prima del razzismo
di Hannah Arendt
editore: Castelvecchi
pagine: 76
Gennaio 1944: in Europa infuria la Seconda Guerra Mondiale quando viene pubblicato questo saggio in cui Arendt riflette sulle
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Prova del teismo
di John Henry Newman
editore: Castelvecchi
pagine: 80
Ritornato in Inghilterra da Dublino, dove aveva presieduto l'Università Cattolica di nuova fondazione, nel 1859 Newman riprend
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Discorso su Puskin
di Fëdor Dostoevskij
editore: Castelvecchi
pagine: 94
La centralità di Puskin nella letteratura russa fu a lungo discussa dopo la sua morte
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L'idiota
di Maria Zambrano
editore: Castelvecchi
pagine: 46
"L'idiota", per Maria Zambrano, è colui in cui l'anima, in maniera silenziosa, arriva a dialogare con se stessa, colui che spo
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L'enigma della femminilità
di Sigmund Freud
editore: Castelvecchi
pagine: 46
Chi è in grado di cogliere ciò che è maschile e ci che è femminile? Lo può forse la biologia? O magari è la psicologia a spiegare la differenza sessuale? E corretto pensare la femminilità come passiva e la mascolinità come attiva? Il padre della psicoanalisi discute le risposte tradizionali a queste domande - come quella della bisessualità insita in ciascun essere umano - e si addentra nel "continente nero" della femminili analizzando le tappe dello sviluppo della donna: la relazione della bambina con la madre nella fase preedipica, la scoperta della castrazione e le possibili reazioni (l'inibizione sessuale o la nevrosi, il complesso di mascolinità, la femminilità normale), la vita della donna matura, la maternità.
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Cicerone
di Stefan Zweig
editore: Castelvecchi
Fu il primo umanista dell'Impero romano, il difensore del diritto, il filosofo che con il De re publica stabilì il codice etico della forma ideale di Stato. Osteggiò l'anarchia di Catilina e la corruzione di Verre, ma non poté arginare il potere assoluto di Giulio Cesare. Il nuovo dittatore, pur risparmiandogli la vita, lo spinse ad abbandonare l'attività politica. "Ma a un uomo di pensiero", dice Zweig, "non può capitare niente di meglio che l'essere escluso dalla vita politica". Negli anni che seguirono, riconsegnato alla res privata e immerso nell'otium più fecondo, il grande oratore scriverà le opere che gli varranno l'immortalità. Fino a quando Antonio, preso il comando di Roma, ne decretò la condanna a morte. Gli ultimi anni di Cicerone, dall'esilio al barbaro assassinio, nel ritratto - come sempre magistrale e fulminante - di Stefan Zweig.
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Perché non ci sono state grandi artiste?
di Linda Nochlin
editore: Castelvecchi
pagine: 94
Perché non ci sono state grandi artiste? Linda Nochlin ribalta il senso di questa capziosa domanda per denunciare con lucidità
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I miti della ragione e della salvezza
di Ricoeur Paul
editore: Castelvecchi
pagine: 46
Il mito, quale espressione narrativa di un evento fondatore, assolve una funzione basilare per l'identità di ogni comunità uma
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Machiavelli scrittore
di Fichte J. Gottlieb
editore: Castelvecchi
pagine: 128
Un uomo assennato e coerente, capace di scorgere la complessità dell'animo umano e di comprendere come la vita di una comunità
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La cura della mente. Filosofia della psicopatologia
di Jaspers Karl
editore: Castelvecchi
pagine: 60
In questo articolo Jaspers esamina le basi filosofiche della psicopatologia, considerandole un riferimento imprescindibile per
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