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Donzelli: Saggi arti e lettere

Arte e sfera pubblica. Il ruolo critico delle discipline umanistiche

by Michele Dantini

publisher: Donzelli

In che modo l'arte contribuisce al vigore della sfera pubblica? E qual è il compito civile che la critica d'arte, intesa nel suo senso più elevato, può svolgere? In questo volume, Michele Dantini prova a dare risposta a tali interrogativi avvicinando artisti per definizione elusivi, come Duchamp e Manzoni, cui sono dedicati saggi di avvincente precisione, e confrontandosi con grandi storici dell'arte (Warburg, Panofsky, Wind, Gombrich e Baxandall; tra gli italiani Longhi) che hanno saputo e voluto essere intellettuali pubblici: non però nel modo immediato e a tratti tirannico della militanza, ma attraverso un complesso intreccio di attualità e inattualità, prossimità e distanza, coinvolgimento e «inflessibile erudizione». Nel prendere spunto dall'attuale crisi della critica, l'autore rifugge il prevedibile lamento sulla «morte dell'esperienza» o la scomparsa degli «intellettuali legislatori». In dialogo anche con storici e teorici come Weber e Mannheim, Momigliano e Berlin, Walzer e Said, Sloterdijk e Habermas, individua costanti, segnala differenze, stabilisce genealogie, con l'obiettivo di restituire una maggiore ampiezza all'attuale discussione sulle discipline umanistiche. Mentre contribuisce a riconoscere nella diaspora culturale tedesca ed ebraico-tedesca l'episodio storico-culturale cruciale del Novecento, "Arte e sfera pubblica" interviene con originalità e autorevolezza sui processi di traduzione transculturale che hanno dato vita alla koinè culturale contemporanea e risponde a una rinnovata esigenza di confronto tra ambiti di esperienza - arte, scienza, morale, religione - che soffrono oggi di un'eccessiva separazione. Sullo sfondo dei saggi raccolti nel volume, la necessità di ritrovare il senso delle profonde differenze esistenti, sino alla prima metà del Novecento, tra cultura europea continentale e cultura americana.
37.00

Le implacabili. Violenze al femminile nella letteratura americana tra Otto e Novecento

by Anna De Biasio

publisher: Donzelli

pages: 217

Pochi temi sono terreno di silenzi e tabù come la violenza femminile. Che le donne possano essere attori della violenza e non solo vittime è sembrato a lungo un ossimoro: parte integrante dei sistemi permanenti e impliciti del pensiero, la rappresentazione del femminile è ancorata a un'immagine di dolcezza e di rifiuto del male che trova espressione nel classico cliché della donna-angelo o nell'icona della madre. A questa ritrosia si aggiunge il timore che trattare della violenza agita o immaginata da madri, sorelle e figlie possa far sviare l'attenzione dal drammatico problema della violenza subita, dagli abusi domestici agli stupri di guerra. Eppure, storia e letteratura sono popolate di donne capaci di opporsi al dominio maschile con il ricorso alla forza e persino di rivestire ruoli di rilievo nell'ambito virile per eccellenza, quello della guerra. Non ovunque, nei contesti nazionali, queste (anti)icone di genere hanno trovato la stessa visibilità. Se si esamina il campo letterario in lingua inglese, e particolarmente quello statunitense, ci si imbatte in scrittori e scrittrici che hanno tematizzato personaggi forti, bellezze letali, eroine sadiche e implacabili che non si esauriscono nello stereotipo misogino della femme fatale, ma diventano lo specchio letterario di istanze di emancipazione che portano le donne a confrontarsi progressivamente con lo spazio della violenza attiva e a raccontare (talvolta vivendoli in prima linea) i conflitti del loro tempo.
25.00

L'era della giovinezza. Una storia culturale del nostro tempo

by Robert Pogue Harrison

publisher: Donzelli

pages: 223

Che età abbiamo? Quanti più argomenti si avanzano per affrontare questo interrogativo in apparenza semplice, tanto più risulta difficile trovare una risposta. Infatti, la nostra crescita avviene simultaneamente in ambiti differenti: da un punto di vista biologico, psicologico, sociale; cresciamo anche nella sfera più generale di una cultura, all'interno di una storia che ci precede e che ci sopravvivrà. Osservati attraverso queste prospettive, molti aspetti dell'epoca contemporanea sembrerebbero suggerire che siamo più vecchi che mai; al contrario, Robert Pogue Harrison ritiene che stiamo diventando sempre più giovani: nelle nostre concezioni, nella mentalità, nei comportamenti. Viviamo, insomma, in un'era di giovinezza. Spaziando brillantemente attraverso le culture e la storia, la filosofia e la letteratura, questo libro ripercorre i modi in cui gli spiriti della giovinezza e della vecchiaia hanno interagito tra loro dall'antichità fino ai nostri giorni. Harrison mutua dal linguaggio scientifico il concetto di "neotenia", ossia il mantenimento di caratteristiche giovanili anche nell'età adulta, e lo estende all'ambito culturale, sostenendo che l'impulso giovanile è essenziale per sviluppare un indirizzo innovativo nel campo della cultura e per mantenere viva la genialità. Al tempo stesso, tuttavia, la giovinezza che Harrison vede protrarsi come mai prima d'ora - non può fare a meno, per compiere la sua opera, della stabilità e della saggezza dei più vecchi
25.00

Scritti sul cinema

by Yasujiro Ozu

publisher: Donzelli

pages: 270

Unanimemente considerato uno dei grandi maestri del cinema, Yasujir? Ozu, "il più giapponese dei registi giapponesi", continua a essere oggetto di culto. Il suo cinema pacato e delicatissimo è letteralmente venerato da registi e cinefili: in un recente sondaggio della prestigiosa rivista "Sight & Sound", 358 registi di tutto il mondo hanno indicato il suo Viaggio a Tokyo come il più bel film di tutti i tempi. La pubblicazione di questo libro è un vero e proprio evento editoriale: per la prima volta è a disposizione del pubblico occidentale una ricca selezione di scritti del maestro giapponese, concepiti in un arco di circa trent'anni, dal 1931 al 1962. Pagine intense, segnate da un amore incondizionato per il cinema, inteso come ragione di vita, che consentono di percorrere dall'interno la personalità del regista e, in ultima istanza, la sua umanità. Sono testi che coinvolgono a distanza di decenni e offrono spunti e commenti inediti sui suoi film, le tecniche e le teorie del cinema (famosa è la sua avversione per la "grammatica del cinema"), il cinema americano degli anni trenta e quaranta, la tragedia del conflitto sino-giapponese vissuta in prima persona come soldato al fronte, la dicotomia tra finzione e documentario.
26.00

Szymborwska. Un alfabeto del mondo

publisher: Donzelli

pages: 283

"Ad alcuni piace la poesia", scriveva Wislawa Szymborska. Perfino oggi, in questo nostro tempo veloce e distratto, a qualcuno piace la poesia. Più di qualcuno, in realtà, considerando i tanti lettori della poetessa polacca premio Nobel nel 1996: le sue parole compaiono sui muri delle città e negli articoli di giornale, i suoi versi sono citati nelle aule universitarie e nei talk show televisivi. Uno straordinario fenomeno letterario e mediatico, al quale però non sempre si accompagna una vera comprensione della sua opera. A questo intendono rispondere gli autori del volume, adottando lo stesso sguardo di Szymborska. Se il suo "modo" poetico principale è il dialogo con un "tu", con un "altro" con cui confrontarsi - perfino una pietra - o nel quale immedesimarsi, indossando magari la pelliccia di un gatto, allora la strada giusta è quella di dialogare con la sua poesia, interrogarla, possibilmente con simile leggerezza e ironia; scegliere solo alcune delle chiavi tematiche del suo universo poetico, e farne le tappe di un viaggio fra il quotidiano e il sublime, "incanto e disperazione", "gioia e tristezza", il gusto del gioco e le sorprese del caso. Compagno di questo viaggio non può che essere lo stupore, un profondo senso di meraviglia, un'irresistibile attrazione per la vita, in ogni singola espressione: che sia una cipolla, un granello di sabbia, uno scarabeo; in ognuna di esse è celato un segreto che, impertinente, la poesia di Szymborska stuzzica perché esca allo scoperto.
26.00

La critica come critica della vita. La letteratura e il resto

publisher: Donzelli

pages: 143

La critica letteraria può essere anche critica della vita? È questo l'interrogativo, lanciato da Massimo Onofri, che anima la discussione ospitata nel volume. Nel saggio di apertura Onofri teorizza un'idea di critica letteraria come critica della cultura, della società e, in una parola, della vita, a partire da una ragione laica, aperta e spregiudicata, autorevole ma sempre in difetto di conoscenza. Un'idea per la quale di conseguenza il critico letterario si distingue da uno studioso e da un recensore per essere un critico della vita attraverso la letteratura e un critico della letteratura attraverso la vita. Alcune tra le più autorevoli voci contemporanee fanno qui il punto sullo stato dell'arte della critica letteraria, partendo dalle sue radici antropologiche e filosofiche per riflettere sui concetti di impegno e democrazia, di giudizio di valore e di canone, di vita e di senso comune cui la critica militante è costitutivamente e imprescindibilmente legata, laddove questa resta, nonostante tutto, l'unica forma di resistenza a un totalitarismo, quello della teoria, che ha provato a cancellare, nel nome del metodo e della scienza, i diritti del lettore in carne e ossa; e al contempo l'unica possibilità dell'uomo e del cittadino per uscire dal suo stato di minorità.
28.00

L'arte di ben pensare. Stili del Seicento italiano

by Pasquale Guaragnella

publisher: Donzelli

pages: 251

Paolo Sarpi, in una lettera del 1609 a un corrispondente francese, riferendosi alla situazione italiana del tempo, formulava una dichiarazione fra le sue più sconsolate: "Sono costretto a portar maschera; a nessuno in Italia è lecito vivere senza portar maschera". Nella società secentesca manifestare il proprio pensiero poteva comportare infatti più di un rischio. Sospetti, censure e confutazioni inducevano a scrivere con la maschera ora della prudenza e della dissimulazione, ora del paradosso e della creatività metaforica. Galileo, nel 1610, nel Sidereus Nuncius, comunicando al mondo le sue scoperte astronomiche, non faceva menzione alla collaborazione che l'amico Paolo Sarpi aveva offerto alle osservazioni della faccia della Luna. Sarpi era infatti personaggio inviso alla Curia romana per le posizioni fortemente polemiche espresse nei confronti della Chiesa. Le esperienze di Galileo e Sarpi sono per certi versi esemplari perché rivelano, più di altre, la complessità della situazione italiana agli inizi del Seicento e il groviglio di contraddizioni irrisolte che caratterizza l'evoluzione della "civiltà italiana" verso la modernità.
27.00

Oltre l'attore

by Toni Servillo

publisher: Donzelli

pages: 278

"Io credo che un grande testo drammatico sia organizzato come un congegno, una bomba. Bisogna trovare il modo per accendere la miccia e farlo esplodere". E questo modo, Toni Servillo pare averlo proprio trovato. Con il suo lavoro di attore cinematografico, Servillo - protagonista del film "La grande bellezza" di Paolo Sorrentino - ha segnato il tempo presente, e non solo in Italia. Basti pensare a "Il divo "o "Viva la libertà", in cui attraverso il volto dell'attore ha restituito magistralmente la maschera del potere politico. Come regista teatrale, Servillo ha riletto la tradizione della commedia e della maschera comica italiana ed europea (Molière, Marivaux, Goldoni e De Filippo), proiettando la tradizione di spettacolo napoletana in un contesto nazionale e internazionale. Il volume si apre con un intervento dello stesso Servillo, che si racconta e si interroga sul ruolo dell'attore: una riflessione in presa diretta sul rapporto col pubblico e col testo. A seguire, i contributi di studiosi, intellettuali e critici, modulati in tre forme di discorso: Saggi di ampio respiro, che attraversano tutta l'arte di Servillo, dagli inizi fino ai successi più recenti; Letture di spettacoli teatrali e film; Ritratti di chi ha seguito da vicino il suo percorso.
25.00

La grande guerra raccontata ai ragazzi

by Marnie Campagnaro

publisher: Donzelli

pages: 215

La grande guerra raccontata attraverso la letteratura per l'infanzia, vista con gli occhi dei bambini e dei ragazzi protagonisti di storie in cui la guerra, con i suoi orrori, consolida legami d.amicizia, fa nascere sentimenti d'amore, causa dolorose separazioni, innesca repentini e spesso traumatici processi di crescita, induce a interrogarsi su chi sia il nemico e incita ad aprirsi al confronto e al dialogo con l'altro. La letteratura, dunque, come spazio per accostare i piccoli lettori di oggi a un evento tanto lontano quanto tragico come la prima guerra mondiale. Attraverso un approccio interdisciplinare, nei saggi che compongono la prima parte del volume si indaga il rapporto fra infanzia e guerra nei libri per ragazzi. La grande guerra, infatti, è stata diversa dalle altre: ha travalicato molti "limiti" spaziali, temporali e umani, marchiando indelebilmente la coscienza identitaria del Novecento. Essa costituisce, inoltre, il primo esempio di conflitto in cui all'infanzia è attribuito un ruolo nel dispositivo bellico adulto: i "piccoli combattenti delle retrovie" fanno la loro comparsa nei discorsi patriottici di cui l'infanzia è destinataria privilegiata e i messaggi propagandistici vengono veicolati dalle opere letterarie per bambini e dal cinema. Età di lettura: da 11 anni.
32.00

Tra i miei mondi. Un'autobiografia

by Leo Lionni

publisher: Donzelli

pages: 371

È la storia di un rivoluzionario, l'autobiografia di Leo Lionni: una sequela di "capriole cosmiche", come scrive lui stesso. Questo artista poliedrico ha sperimentato le più diverse forme espressive - grafica pubblicitaria, design, pittura, scultura, illustrazione per l'infanzia, scrittura -, spinto dal bisogno di esplorare le potenzialità narrative delle immagini e del loro intreccio con le parole. Un intento sovversivo che ha mostrato tutta la sua forza dirompente nei libri per bambini, a cominciare da "piccolo blu" e "piccolo giallo" (1959), vero e proprio spartiacque nel genere, non solo dal punto di vista formale. "Si dice che per scrivere per i bambini devi essere il bambino, mentre è vero l'opposto. Scrivendo per i bambini, bisogna fare un passo indietro e guardare al bambino dalla prospettiva di un adulto". I bambini reclamano attenzione e serietà, e soprattutto pensiero e tensione ideale. Ad animare ogni scelta di Lionni è infatti un forte senso di responsabilità, cui richiama tutti gli artisti e in primo luogo se stesso. "Sono un pittore che fa anche grafica e scultura", si definisce, e aggiunge: "scrivere è un'altra storia". E tuttavia Lionni si rivela anche scrittore eccezionale. "Tra i miei mondi" è il racconto, gioioso e amaro, commovente e ironico, di una vita lunga e affascinante.
33.00

Un Paese e altri scritti giovanili (1911-1918)

by Corrado Alvaro

publisher: Donzelli

pages: 350

Questo volume nasce da un ritrovamento e dalla scoperta di una fraterna amicizia: è infatti tra le carte conservate nel Fondo Lico, l'archivio di un compagno di liceo del giovane Alvaro a Catanzaro, che è stato rinvenuto "Un paese". Tentativo di romanzo, la primissima prova narrativa del grande scrittore sino ad ora inedita. Consegnato all'amico Domenico Lico nel 1940 dallo stesso Alvaro, ma scritto a Livorno nel 1916, tra un'operazione chirurgica e l'altra, a seguito delle ferite riportate in combattimento nella Grande guerra, "Un paese" si rivela un'anticipazione di tante tematiche e atmosfere alvariane: prima su tutte, l'attenta, quasi etnografica e diaristica descrizione dell'ambiente sociale e umano del suo paese d'origine, con riferimenti all'universo popolare e alle culture alimentari, con la narrazione di vicende che ricordano la storia d'amore tra il padre e la madre, inizialmente contrastata dal nonno materno. Si tratta di un nucleo narrativo importante, che lo stesso Alvaro descriverà più tardi come una prima prova del suo capolavoro, "Gente in Aspromonte". Oltre a "Un paese", il volume contiene una selezione dei testi più interessanti emersi dal Fondo Lico, che si è rivelato un tesoro di materiali preziosi, tutti scritti tra il 1911 e il 1916.
26.00

Le terre della fantasia. Leggere la letteratura per l'infanzia e l'adolescenza

publisher: Donzelli

Policroma e mutante è la letteratura per l'infanzia, un universo affascinante e misterioso, spesso poco conosciuto anche dagli
27.00

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