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DeriveApprodi

Artecrazia. Macchine espositive e governo dei pubblici

by Marco Scotini

publisher: DeriveApprodi

pages: 279

Dopo la crisi finanziaria del 2008 è evidente che una indagine attenta dello «stato dell'arte» non può prescindere da una critica di quei meccanismi che creano l'illusione dell'esposizione come spazio aperto, non codificato, estraneo alle gerarchie prestabilite e alle egemonie d'impresa; come anche il nuovo ruolo assunto dai pubblici dell'arte nelle industrie creative e nell'economia dell'evento. Eppure nell'ultimo decennio numerose sono le esperienze artistiche, espositive e museali che hanno proposto nuove pratiche e nuove forme di relazione con gli spazi, le opere e il pubblico stesso. L'arte contemporanea si rivela così capace di misurarsi con il terreno della politica, facendo della critica all'economia e alla società neoliberale il luogo in cui mettere alla prova la libertà artistica come tale. Biennali e pubblici, misure del valore e display, mediatizzazione e attivismo sono al centro di questa disamina da cui lo statuto dell'arte non risulta più lo stesso, così come le sue funzioni e i suoi ruoli. Il libro raccoglie contributi critici su Guy Debord, Peter Friedl, Alberto Grifi, Sanja Ivekovic, Armando Lulaj, Deimantas Narkevicius, Oliver Ressler, Harald Szeemann, Franco Vaccari, Paolo Virno, Clemens von Wedemeyer, Li Xianting, fra gli altri.
20.00

Bee happy. Storie di alveari, mieli e apiculture

by Barbara Bonomi Romagnoli

publisher: DeriveApprodi

pages: 124

"Dalla terra veniamo, alla terra torniamo, e in mezzo c'è un giardino". È sconosciuto l'autore di questo aforisma che si presta perfettamente a rendere l'idea di cosa sia il mondo delle api, affascinanti individue danzanti. L'immagine circolare della copertina riflette il racconto di Barbara Bonomi Romagnoli per descrivere ciò che ruota attorno a questi preziosi insetti: la danza come linguaggio; la mente collettiva del super organismo come modalità per esistere individualmente e insieme; la cura che ricevono da apicoltrici e apicoltori; il loro ruolo imprescindibile per l'agricoltura e per l'esistenza degli esseri viventi sulla Terra; i saperi legati ai prodotti dell'alveare (cera, miele, polline, propoli, pappa reale); le culture espresse da una nuova generazione che in anni recenti ha scelto di dedicarsi alla cura delle api; le donne, in questo settore sempre più presenti; gli aromi dei mieli uniflorali e dei mieli millefiori, i colori del polline... Per parlare di apicultura, dell'etica della sua produzione e dell'ambiente al quale è intrecciata, oggi occorre farlo lasciando parlare quella generazione che torna in campagna munita di un sapere urbano attento alle differenze, capace di guardare alla tradizione e di tradirla con nuove culture e nuove pratiche curanti della vita che le circondano.
12.00

Il rovescio dei diritti umani. Razza, discriminazione, schiavitù

by Thomas Casadei

publisher: DeriveApprodi

pages: 133

Neorazzismo e neoschiavismo tracciano una linea divisoria tra esseri umani e 'corpi d'eccezione' - vite discriminate, disumanizzate, ridotte a cosa. Per combattere queste pratiche, per spezzarne il sicuro "avvenire", non basta un "diritto di ingerenza" per cause umanitarie. Gli abolizionisti del Settecento e dell'Ottocento ritenevano che i valori propugnati dalla loro lotta potessero fornire le basi per la riscrittura del diritto positivo. Oggi non si tratta solo di riscrivere il diritto quando questo è "contro" (in funzione escludente), ma di applicarlo integralmente quando contrasta e previene razzismo, discriminazioni, nuove schiavitù, ovvero quando è "a favore" di una piena tutela degli umani diritti, nessuno escluso.
15.00

Gioventù ribelle a Londra. Dai teddy boys alla psichedelia (1956-1967)

by D'Alessandro Ruggero

publisher: DeriveApprodi

pages: 134

La gioventù come categoria (sociale, politica, commerciale, culturale) nasce a Londra tra il 1956 e il 1967
15.00

Rottamare Masstricht. Questione tedesca, Brexit e crisi della democrazia in Europa

publisher: DeriveApprodi

pages: 186

Rottamare Maastricht? Oggi l'unificazione monetaria significa anzitutto la fine dello sviluppo economico e la nascita dello Stato debitore, "disciplinato" dai mercati finanziari che rendono impossibile qualunque politica di occupazione e protezione sociale. Significa poi l'instaurazione di un sistema vincolante di regole, che approfondisce le distanze tra i paesi e conferisce alla Germania un potere di comando in aperto contrasto con gli interessi delle altre economie europee. Da un quarto di secolo il sogno dell'unità europea legittima un ordine oligarchico di attacco frontale alla democrazia che rianima lo spettro del fascismo e del razzismo. Come riaprire un processo di integrazione federale che riconnetta moneta e politiche di sviluppo, crescita e eguaglianza? Quali spazi possono diventare luoghi di rilancio di una politica democratica che superi l'agonia sempre più pericolosa di Maastricht?
13.00

Sindacalismo sociale. Lotte e invenzioni istituzionali nella crisi europea

publisher: DeriveApprodi

pages: 149

Dentro questo lungo ciclo di crisi, in diversi paesi europei, sembrano prendere corpo inedite forme di partecipazione politica e di lotta sociale. Ben lungi dall'essere semplicemente reazioni difensive contro le politiche di austerity, di smantellamento del welfare state universale, di compressione dei salari, di aumento della precarizzazione del lavoro e dell'impoverimento, queste lotte presentano un carico di sperimentazione e innovazione capace forse di imprimere una nuova fisionomia alle forme di organizzazione dei conflitti sociali. Pratiche di riappropriazione del reddito e autogestione dei servizi, esperimenti di mutualismo, nuove forme di conflitti sul lavoro e per il salario, esperienze costituenti di nuove istituzionalità autonome, fino ad arrivare all'ipotesi di costruzione di inedite soggettività politiche che reinventano lo spazio della rappresentanza istituzionale e del governo. Lo scopo del libro è di provare a leggere questo variegato arcipelago di esperienze, mosrrando come nel fondo di questo pluriverso di lotte sembra si stia formando, pur nelle sue differenze sul piano europeo, un prototipo nuovo di forma organizzativa che definiamo "sindacalismo sociale" e che allo stesso tempo sembra aprire a nuovi modelli di organizzazione del politico. Gli interventi proposti sono frutto di un percorso di ricerca avviato dal collettivo Euronomade attorno a questa ipotesi preliminare, raccolti a cavallo tra la "scuola estiva" svoltasi a Passignano nel settembre 2014...
16.00

La società circolare. Fordismo, capitalismo molecolare, sharing economy

publisher: DeriveApprodi

pages: 190

Questo libro intende offrire strumenti e visioni per interpretare l'Italia contemporanea. Dopo la lunga stagione del fordismo novecentesco imperniato sulla dialettica capitale-lavoro e quella del postfordismo basato sull'egemonia della micro e piccole impresa territorializzata, siamo oggi entrati in una nuova fase, quella dell'economia circolare, nella quale la nostra socialità è alla base della creazione del valore economico. In questo contesto cambia la relazione tra economia, società e istituzioni regolative. Non più la verticalità del fordismo che includeva con il welfare e i diritti, non più l'orizzontalità dell'economia diffusa che includeva con il fare impresa, bensì la circolarità tra il nostro essere, il nostro sentire, il nostro pensare, connesso senza mediazioni al grande gioco dei flussi globali, dove non è chiaro se il destino individuale e collettivo si configuri come ruota della fortuna o come ruota del criceto.
18.00

La partizione del sensibile. Estetica e politica

by Jacques Rancière

publisher: DeriveApprodi

pages: 67

Gli enunciati politici o letterari hanno effetti sul reale: definiscono non solo dei modelli di parola o di azione, ma anche d
12.00

Orgoglio e genocidio. L'etica dello sterminio nella Germania nazista

publisher: DeriveApprodi

pages: 350

Negli anni Trenta e Quaranta del Novecento, nell'Europa sottomessa al giogo nazista, accaddero due fatti sconvolgenti. Decine di migliaia di persone "normali" si dedicarono all'assassinio di milioni di esseri umani inermi. Gran parte di una popolazione tra le più civilizzate collaborò a un genocidio perpetrato in suo nome. Assistette indifferente alle deportazioni. Ascoltò partecipe racconti che narravano di massacri di donne e di bambini e dello sterminio dei reclusi nei campi della morte. Come avvenne tutto ciò? Perché tanti vollero macchiarsi di crimini così orrendi? E soprattutto: come poterono considerarli, con orgoglio, gesti eroici, premesse di un'era gloriosa?
20.00

Insurrezione culturale. Per una nuova ecologia della cultura

publisher: DeriveApprodi

pages: 235

C'è un gesto culturale che vive nelle campagne
16.00

Gilles Deleuze. Un apprendistato in filosofia

by Michael Hardt

publisher: DeriveApprodi

pages: 259

Gilles Deleuze moriva il 4 novembre 1995. In quegli stessi giorni, durante uno degli scioperi più lunghi che la Francia ricordi, sui muri di una università occupata compariva la scritta: "Deleuze è morto, tutto è possibile". Un ventennio è trascorso, durante il quale l'opera di questo straordinario filosofo si è andata affermando. Tra specialisti e lettori. Tra questi studiosi c'è Michael Hardt. Il quale, prima di diventare il coautore di rinomanza internazionale di "Impero" (insieme a Toni Negri), ha pubblicato la prima monografia di lingua inglese dedicata a Gilles Deleuze. Per una generazione di militanti, ricercatori e filosofi cresciuta a cavallo tra i due secoli, Deleuze sarebbe diventato l'autore che più ha contribuito all'uscita dalla dialettica e dai vicoli della teoria e della prasse novecentesca.
17.00

La vita comune. Per una filosofia e una politica oltre l'individuo

by Paolo Godani

publisher: DeriveApprodi

pages: 106

Si parlerà dei luoghi comuni del nostro tempo: della depressione, dell'ossessione che ci assedia e dell'isolamento che le accomuna; ma anche dei loro rovesci gioiosi, delle qualità, degli stili e degli affetti che costituiscono il bene delle nostre vite, e che l'esistenza ridotta dell'individuo tende a cancellare. Si parlerà di due modi di vivere l'amore, mostrando come talvolta persino questo sentimento vitale possa invischiarsi nella logica dell'isolamento. Infine, sarà questione di tempo, dell'attuale assenza di futuro, ma anche di quanto il presente, sacrificato sugli altari della speranza, possa venire avvelenato da quello stesso futuro; di come il passato non sia poi così passato e sussista come una dimensione del presente, e di come l'attualità piena di una vita non isolata possa forse costituire la condizione per una politica comune.
12.00

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