Giuntina
Kelippòt. Poesie
di Laura Voghera Luzzatto
editore: Giuntina
pagine: 107
Questa raccolta di Laura Voghera Luzzatto è scaturita in tempi abbastanza brevi sotto il segno della memoria, snodandosi in forma diaristica, anche se con intermittenze. L'autrice attinge a numerosi motivi, tutti necessari nel rispecchiare una situazione etnica e culturale che accoglie nelle sue modalità più profonde sia la complessità ebraica sia una realtà di vissuto profondamente legata all'ambiente italiano e veneto, al punto che appaiono veri e ben riusciti componimenti in dialetto. Laura Voghera Luzzatto, insegnante, è nata e vive a Venezia. È autrice di libri e saggi storici. Alcune sue poesie sono state pubblicate su giornali e riviste.
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Tre discorsi sull'ebraismo
di Gershom Scholem
editore: Giuntina
pagine: 81
Gershom Scholem (1897-1982) è una delle massime figure nel campo degli studi ebraici, in particolare della mistica. Nel volume sono raccolte tre conferenze risalenti agli anni '70. Nelle prime due lo studioso cerca di definire i concetti di ebraismo e di ebreo alla luce di avvenimenti epocali: uno tragico, la Shoà, e uno rivoluzionario, la creazione dello Stato d'Israele. Nel testo più ampio, che deriva da un intervento al convegno The Jewish Tradition and Experience, tenutosi a Santa Barbara nel 1973, Scholem appunta la sua attenzione principalmente sul rapporto tra tradizione e secolarizzazione.
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Lacci d'amore
di Haim Be'er
editore: Giuntina
pagine: 349
In questo romanzo autobiografico, Be'er porta alla luce i segreti, i tabù e le inconfessate sofferenze della sua famiglia. Una madre ossessivamente protettiva e ambiziosa nei suoi confronti e un padre frustrato e debole che trova il suo unico conforto nel canto sinagogale costituiscono il nido nel quale cresce e si forma il giovane Be'er. È Batei Ungarin, il quartiere ortodosso di Gerusalemme, a fare da sfondo al viaggio interiore dell'autore, che analizza senza compromessi i complessi rapporti con i genitori.
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La parola di Hurbinek. Morte di Primo Levi
di Francesco Lucrezi
editore: Giuntina
pagine: 105
Perché, l'11 aprile 1987, Primo Levi decise di togliersi la vita? Come mai la parola dello scrittore - che proprio nel valore etico della testimonianza, nell'imperativa necessità di raccontare "ciò che è stato" aveva trovato il senso ultimo dell'intera propria esistenza - si interruppe in modo drammatico? Quel suicidio va letto come una contraddizione del messaggio di Levi, o ne costituisce parte integrante? Va collegato alla depressione di cui lo scrittore soffriva, o al riemergere dei fantasmi di Auschwitz? Intorno a tali interrogativi si snoda l'investigazione di Lucrezi, che cerca di ricostruire il significato di una morte che proietta la sua ombra scura, all'indietro, su tutte le pagine lasciateci dal grande testimone della Shoah.
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La legge e il volto di Dio. La rivelazione sul Sinai nella letteratura ebraica e cristiana
di Federico Dal Bo
editore: Giuntina
pagine: 103
L'antigiudaismo cristiano è essenzialmente la credenza che il popolo ebraico debba rinunciare alla propria fede e convertirsi al cristianesimo. In questo testo viene studiata la prima forma sistematica di antigiudaismo sviluppata in termini filosofici e teologici da Agostino d'Ippona. Alla luce dell'analisi filosofica sembra che l'avversione di Agostino per la fede ebraica si fondi su un'autentica rimozione della specificità del popolo eletto, della Legge e della Rivelazione sul Sinai.
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Tempi bui. Un'infanzia braccata
di Michal Glowinski
editore: Giuntina
pagine: 213
"Tempi bui" è un libro atipico nel panorama della memorialistica sulla Shoà, e non solo perché Michal Glowinski è uno studioso della teoria e della storia della letteratura, ma perché prima che un libro di ricordi è un tentativo di analizzare gli eventi, gli stati d'animo e le reazioni psichiche che quelle sconvolgenti vicende hanno provocato nell'animo di un bambino. Non è però un diario, ma lo sforzo di un adulto di raccontare le ferite e i traumi, le umiliazioni, le paure e gli odi, tutto ciò che in lui è rimasto dell'esperienza di quel bambino. Un testo in cui la riflessione spesso prevale sulla narrazione, e l'analisi degli strani meccanismi della memoria supera la necessità narrativa di colmarne le lacune per dare completezza al racconto.
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I biscotti salati di nonna Sultana
di D. Benaya Seri
editore: Giuntina
pagine: 199
Con uno stile immaginifico e poetico, Dan Benaya Seri conduce il lettore nell'atmosfera popolare di una Gerusalemme scomparsa, dove, nel quartiere bucariota, il tempo è scandito da Elkotzer il lattaio che sveglia la gente alla preghiera, dall'arrivo del chamsìn, il vento caldo del deserto, e dalle feste del calendario ebraico. Però sono gli occhi malati di nonna Sultana, memoria incerta di una realtà perduta, a dare senso e continuità alla storia che tra tabù, equivoci, istinti e pregiudizi ancestrali sembra procedere leggera e semplice come la vita dei suoi protagonisti. Ma questo microcosmo cela anche i germi di una tragedia che neppure nonna Sultana riuscirà a evitare.
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Materia giudaica. Rivista dell'Associazione italiana per lo studio del giudaismo (2004) vol. 1-2
editore: Giuntina
pagine: 375
Il volume raccoglie articoli di: Cesare Colafemmina, Serena Di Nepi, Chiara Marucchi, Francesca Frugoni, Mauro Perani, Roberto Bonfil, Chiara Frugoni, Fiorella Scagliarini, Chiara Peri, Marco Di Giulio, Maria Patrizia Sciumbata, Giuseppe Regalzi, Massimo Gargiulo, Roberto Gatti, Chiara Pilocane, Cristina Santandrea, Laura Pasquini, Fabrizio Lelli, Viviana Mulè, Silvia Di Donato, Bruno Di Porto, Francesco Spagnolo, Alberto Castaldini, Elissa Bemporad, Sonia Vivacqua, Michela Brigliadori.
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Dante, Verona e la cultura ebraica
di Giorgio Battistoni
editore: Giuntina
pagine: 137
Il libro segue le tracce dei traduttori ebrei (soprattutto ebrei) che tra il XII e il XIV secolo gettarono un ponte tra la Spagna, la Provenza, la Germania, l'Italia di Federico II e la città di Verona che di lì a poco sarebbe diventata il rifugio e l'ostello di Dante. Questi precedenti a rendere credibile l'incontro tra il mondo cristiano e certe fonti (orali e scritte) di provenienza islamica ed ebraica accessibili nella Verona che fin dai tempi di Ezzelino III, genero di Federico II, si era distinta quale caposaldo dell'idea imperiale; idea che, sovrannazionale qual era, notoriamente si era giovata dell'apporto di intellettuali ebrei, cristiani e musulmani.
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Ritorno a Dio. Norme sulla Teshuvà
di Mosè Maimonide
editore: Giuntina
pagine: 107
L'ebraismo, rifiutando con decisione l'idea di fato, riconosce all'uomo la possibilità di plasmare il proprio futuro, abbandon
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Dalle Alpi al Mar Rosso
di Marco Herman
editore: Giuntina
pagine: 202
Il ragazzino polacco Marek Herman sfugge miracolosamente alle retate degli invasori nazisti, che sterminano la sua intera famiglia, e dimostrando un eccezionale coraggio impara ben presto la difficile arte della sopravvivenza nella Polonia occupata. Si unisce poi a un gruppo di soldati italiani che tornano in Italia e parteciperà, poco più alto del suo fucile, a importanti operazioni partigiane nel Canavese. Dopo la guerra e il ritorno in una Polonia sconvolta e ancora contagiata dal virus antisemita, intraprende la lunga strada verso una nuova patria e verso il recupero di una nuova identità nazionale ebraica in Terra d'Israele. Ma lo attenderà ancora una guerra, quella di Indipendenza del 1948...
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Notte dopo notte
di Aharon Appelfeld
editore: Giuntina
pagine: 212
Manfred abita nella pensione Precht, a Gerusalemme, con un gruppetto di amici. Sono tutti ebrei dell'Europa orientale sopravvissuti ai campi di sterminio. Insieme sognano di far rivivere la lingua yiddish, e con essa i loro cari, scomparsi nella Shoà. La vita scorre fra emozionanti serate di lettura e canto, mostre, discussioni e lunghe notti insonni, durante le quali la tragedia passata riaffiora in confessioni e incubi. Personaggi delicati e generosi, che la vita non ha indurito, si incrociano con uomini pieni di odio e con la dura signora Precht, la padrona tedesca della pensione, che tratta gli inquilini con disprezzo perché rifiutano di adeguarsi alla nuova realtà e troncare i legami col passato.
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