Salerno
Benedetto XIV
di Greco Gaetano
editore: Salerno
pagine: 409
Il Cardinale Lambertini, Papa dal 1740 al 1758, fu promotore di un immenso quanto controverso "canone" ecclesiastico che intro
Available
Come parlano i classici. Presenza e influenza dei classici nella modernità. Atti del Convegno internazionale di studi (Napoli, 26-29 ottobre 2009)
editore: Salerno
pagine: 685
Le giornate dell'annuale Convegno del Centro Pio Rajna, organizzato a Napoli dal 26 al 29 ottobre 2010, hanno inteso affrontar
Available
Per manifestare polida parlatura. La lingua del commento lanèo alla commedia nel ms. riccardiano-braidense
di Mirko Volpi
editore: Salerno
pagine: 280
Available
Storia d'Europa e del Mediterraneo
editore: Salerno
pagine: 836
In questo secondo volume della sezione dedicata all'Età moderna, la storia dell'Europa e del Mediterraneo è presa in esame nei
Available
Racconti
di Caterina Percoto
editore: Salerno
pagine: 881
La collana "I Novellieri italiani" si propone di offrire una documentazione articolata e quanto possibile completa dello sviluppo della novella italiana d'arte dal Duecento alle soglie del Novecento. Intendendo per altro "novella " nel senso più ampio, e includendo dunque nella raccolta non soltanto novelle e racconti in senso stretto, in prosa e in verso, ma anche esempi, facezie e motti, favole, leggende, cantari, siano essi riuniti in raccolte organiche o tramandati isolatamente, o anche inseriti in opere di tipo diverso, che cioè strutturalmente non si presentino come raccolte di novelle, ma che racconti e novelle accolgano nel proprio tessuto in misura tale da esserne in definitiva caratterizzate.
Available
Censimento dei commenti danteschi. I commenti di tradizione manoscritta (fino al 1480)
editore: Salerno
pagine: 1263
Con il presente volume (in due tomi) dedicato ai Commenti di tradizione manoscritta (fino al 1480) parte il nuovo progetto edi
Available
Cortigiana (1525-1534)
di Pietro Aretino
editore: Salerno
pagine: 416
L'opera, in cinque atti, si regge sulle burle dell'astuto maestro Andrea ai danni di un aspirante cardinale senese, e quelle arrecate a Parabolano, giovane napoletano innamorato di una nobildonna romana che, raggirato dal servitore Rosso, passerà invece la notte con una fornaia. Ma la trama non è più che un pretesto: Pietro Aretino, con un'ironia beffarda, irridente e dissacratoria, denuncia le bassezze, l'ipocrisia e le contraddizioni della corte romana. Fitti rinvii all'attualità, accenni pasquineschi a questa e a quella personalità pubblica fanno di Roma e della sua quotidianità la vera protagonista della commedia, e proprio in questo sta la forza e la modernità dell'opera. La commedia ha un ritmo vivace anche grazie all'uso della lingua letteraria ricalcata sul parlato, teatralmente efficace, concreta e nel contempo ricca di allusività. Il volume raccoglie la prima (1525) e la seconda (1534) stesura dell'opera, precedenti alla censura dell'Indice.
Available
Dante e la questione della lingua di Adamo. De vulgari eloquentia, I 4-7 Paradiso, XXVI 124-38
di Massimiliano Corrado
editore: Salerno
pagine: 92
Uno dei caratteri distintivi di tutta l'opera dantesca è la ricchezza delle esperienze personali, autobiografiche e letterarie, di cui è costellata. Dante non smette mai di approfondire le questioni fondamentali della scrittura, gli episodi e le affermazioni della propria esistenza passata e di sperimentare soluzioni nuove. Massimiliano Corrado ripercorre in questo volume le tappe principali della riflessione critica di Dante sul tema della lingua di Adamo. Nel De vulgari eloquentia prima, nel canto XXVI del Paradiso poi - nell'arco di tempo che va dal 1304 al 1320 circa -, Dante ripensa e ripropone la questione della lingua originaria. La lingua di Adamo, creata da Cristo spiegava nel De vulgari eloquentia -, era perfetta e inalterabile, a differenza di tutte le altre lingue post-babeliche (destinate a mutare nello spazio e nel tempo). Vent'anni dopo, Dante incontra Adamo nel canto XXVI del Paradiso e ribalta la tesi dell'origine divina e dell'incorruttibilità della lingua primigenia: estende ad essa il principio della costituzionale mutevolezza dei linguaggi, dando così una legittimazione storica e linguistica dell'utilizzo del volgare anche nella Commedia.
Available
Storia d'Europa e del Mediterraneo. L'ecumene romana
editore: Salerno
pagine: 874
Nel corso di quasi tre secoli l'Impero romano vive profonde trasformazioni
Available
«Di mano propria». Gli autografi dei letterati italiani. Atti del convegno (Forlì, 24-27 novembre 2008)
editore: Salerno
pagine: 788
Da Petrarca e Boccaccio a Leonardo, Machiavelli, Tasso, Leopardi, fino a Manzoni e Gadda: ecco alcuni dei casi di maggior rili
Available
Available
Storia d'Europa e del Mediterraneo
editore: Salerno
pagine: 832
Uno Stato immenso, ecumene di popoli e tradizioni diversi: il rinnovamento politico e culturale dell'impero romano tra I e III secolo d. C. Il nuovo volume della Storia d'Europa e del Mediterraneo analizza il principato dall'età di Augusto fino all'avvento di Diocleziano, uno dei momenti di maggior solidità di Roma. L'indagine storica non può limitarsi e non si limita alle vicende che riguardano la corte, il senato, l'imperatore, ma dedica pari attenzione alla vita nelle province, al rapporto tra il centro del potere e i popoli limitrofi: la guerra (offensiva o difensiva, interna o esterna) e i processi di romanizzazione, ma anche gli scambi commerciali e interculturali e le strategie (energie e risorse sempre maggiori) necessarie per tenere insieme la potenza dei dominatori con il benessere dei dominati. Il rigore scientifico della ricostruzione storica non va a scapito della leggibilità e della chiarezza dell'opera destinata al vasto pubblico di lettori appassionati della materia.
Available


