Salerno
Ungaretti
di Antonio Saccone
editore: Salerno
pagine: 300
Considerato il più europeo dei poeti italiani del Novecento, Giuseppe Ungaretti (1888-1970), riceve in queste pagine un'ampia e innovativa sistemazione critica. A partire dall'accurata ricostruzione della vicenda biografica, dell'inesausto nomadismo che la caratterizza, il volume analizza con efficace nitidezza e rigore argomentativo una figura di spicco della tradizione del moderno. Al centro del discorso sono richiamati il libro dell'esordio, "Il porto sepolto" (con la sua inquieta, sperimentale tensione a scavare nel silenzio della parola), il tormentato processo variantistico dell'"Allegria", l'esigenza di coniugare innocenza e memoria, espressa da "Sentimento del tempo", la reinvenzione del canone della classicità, lo schianto del "Dolore", il tragitto verso "La terra promessa" e gli ultimi, eccezionali vertici raggiunti dalla scrittura del "vecchissimo ossesso". Al vasto corpus in versi l'indagine intreccia le suggestive prose giornalistiche, l'esaltante esperienza didattica, nonché la vitalissima attività di traduttore e di interprete rivolta ai testi canonici della cultura europea e ai più alti esiti della poesia contemporanea. La serrata investigazione delle opere ungarettiane, disposte su una fittissima trama intertestuale, e il dialogo continuo con le più rappresentative voci della critica rendono questo "sestante" una guida illuminante per chi voglia riesaminare un grande classico della modernità, che ha ancora molto da dire alle nuove generazioni.
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Carlo Magno
Primo europeo o ultimo romano
di Minois Georges
editore: Salerno
pagine: 550
Come avviene per tutti i giganti della storia, sulla figura di Carlo Magno è stato scritto tutto e il contrario di tutto
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L'Inferno di Chantilly. Cultura artistica e letteraria a Pisa nella prima metà del Trecento
di Chiara Balbarini
editore: Salerno
pagine: 135
Nei primi decenni del XIV secolo Pisa è un centro di intensa elaborazione culturale, caratterizzato dalla presenza carismatica dei Domenicani del Convento di Santa Caterina e dalla precoce diffusione della Commedia di Dante Alighieri. Qui, la scena artistica registra le straordinarie novità espressive di Giovanni Pisano, il cui influsso segna in modo originale la pittura e la miniatura coeve rispetto agli iniziali orientamenti verso i modelli di Duccio e di Simone Martini. Una ampia produzione di codici miniati di altissima qualità esecutiva, riconducibile alla ben documentata bottega di Francesco Traini, supplisce alla scarsità delle testimonianze pittoriche monumentali, giunteci spesso in pessimo stato di conservazione. Dal dialogo serrato tra questo assai poco indagato protagonista della pittura trecentesca e uno dei più precoci e significativi commentatori della Commedia, Guido da Pisa, nasce il ciclo illustrativo dell'Inferno di Chantilly (ms. 597 del Musée Condé), oggetto del presente studio. Si tratta di un codice lussuoso, destinato al console dei Pisani a Genova, Lucano Spinola, personaggio chiave nelle trattative di alleanza commerciale tra le due città marinare tradizionalmente avverse. Il dotto commento elaborato da Guido, precettore-consigliere spirituale del giovane Lucano, doveva costituire una fonte di insegnamenti derivati dagli Antichi, da "trattenere nella memoria" per poterli utilizzare nelPagire politico.
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Legazioni. Commissarie. Scritti di governo
di Niccolò Machiavelli
editore: Salerno
pagine: 568
Il settimo e ultimo volume del carteggio diplomatico e amministrativo di Niccolò Machiavelli copre il periodo 1510-1527. Comprende gli scritti di cancelleria, in gran parte inediti, e i dispacci di missioni, prevalentemente all'interno del territorio fiorentino, degli ultimi due anni di attività di cancelliere dei Signori, dei Dieci di Libertà e Pace e dei Nove d'Ordinanza (1510-1512). Il volume è corredato da un ampio indice cronologico delle oltre seimilaseicento lettere vergate da Machiavelli nel corso della sua attività cancelleresca e diplomatica tra il 1498 e il 1527, e da un indice cumulativo, esteso ai sette tomi appena conclusi, dei nomi di persona.
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Dante poeta e italiano «legato con amore in un volume». Manoscritti e antiche stampe della raccolta di Livio Ambrogio. Catalogo della mostra di Roma
editore: Salerno
pagine: 352
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Capitoli satirici e burleschi
di Romano Alberti
editore: Salerno
pagine: 232
Sullo scorcio del Cinquecento Romano Alberti (1540 ca
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«Erano i capei d'oro a l'aura sparsi». Metamorfosi delle chiome femminili tra Petrarca e Tasso
di Alessandra Paola Macinante
editore: Salerno
pagine: 91
I capelli d'oro sono uno dei topoi più famosi (e abusati) della lirica italiana, almeno fino all'Ottocento
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Fare la pace. Vincitori e vinti in Europa
di Sergio Valzania
editore: Salerno
pagine: 134
"Le paci", non le "guerre": questo il rovesciamento di prospettiva che propone Sergio Valzania. Non si tratta di un percorso convenzionale. Al contrario: la fase della soluzione dei conflitti e della ricerca di nuovi assetti di convivenza viene di solito trascurata, ma la sua forza epica è solo in apparenza minore. Dalla visione della pace appartenuta alla Grecia classica, che la interpretava come una situazione di equilibrio in un contesto di rivalità permanente fra le poleis, alla conferenza di Washington del 1921. Un insolito punto di vista per un excursus sulla storia d'Europa che mostra come la pace non sia un momento di pausa tra una guerra e l'altra, ma richieda un impegno e una consapevolezza spesso maggiori rispetto al conflitto. La pace rappresenta un obiettivo da conquistare con determinazione, pazienza e perseveranza; il suo conseguimento, e più ancora la sua difesa, costituiscono un successo politico, a volte il maggiore che un uomo di Stato possa sperare di ottenere. Presentazione di Alessandro Barbero.
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Fascismo. Condanne e revisioni
di Gustavo Corni
editore: Salerno
pagine: 133
Dal predominio del "paradigma antifascista" all'interpretazione del fascismo proposta da Renzo De Felice, Gustavo Corni ricostruisce l'evoluzione della storiografia contemporanea dal 1945 ad oggi. La sua analisi pone al centro dell'attenzione temi quali l'importanza della Resistenza, il consenso verso il regime fascista, i rapporti fra regime e poteri forti dell'economia. Dopo la fine della cosiddetta "prima Repubblica" il paradigma antifascista ha subito colpi ancora più duri, in un clima politico e culturale radicalmente cambiato. I "revisionismi" sono all'ordine del giorno, suscitando polemiche ma anche forti consensi nel pubblico. In un contesto culturale meno ideologizzato che in passato, ci si deve chiedere se sia possibile costruire percorsi di lettura della nostra storia recente più liberi da condizionamenti politici e di partito. Presentazione di Alessandro Barbero.
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Dante e la paternità del «Fiore»
di Pasquale Stoppelli
editore: Salerno
pagine: 144
Nella storia di tutte le letterature del mondo non esiste altra opera anonima a cui, a pari del Fiore, la critica filologica abbia attribuito tanti possibili autori. Questo testo in 232 sonetti, è stato riconosciuto a Brunetto Latini, Rustico Filippi, Cecco Angiolieri, Folgore da San Gimignano, Antonio Pucci e altri. Ma è Dante che ha calamitato l'attenzione dei filologi. In questo saggio la questione del "Fiore" viene affrontata nella sua complessità, alla luce di tutta la bibliografia critica prodotta dal 1881 a oggi. Il lavoro vuole dissociare definitivamente Dante dal testo del "Fiore". La proposta di un altro rimatore con titoli più solidi ad accollarsene la paternità, le osservazioni critiche sulla lezione del testo vulgato e l'invito a riconsiderare l'effettiva paternità di alcune rime oggi unanimemente riconosciute all'autore della Commedia sono risultati accessori di rilievo, ma tutto sommato secondari rispetto alla finalità di liberare uno dei più grandi poeti della storia dell'umanità del peso di un'opera che attribuita a un autore di secondo piano può risultare anche interessante, ma guardata dall'altezza di Dante risulta irrimediabilmente inadeguata.
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Legazioni. Commissarie. Scritti di governo
di Niccolò Machiavelli
editore: Salerno
pagine: 590
Il sesto tomo delle Legazioni. Commissarie. Scritti di governo riguarda gli anni 1507-1510, che costituiscono il culmine, per autonomia d'azione e maturità di riflessione, dell'esperienza politico-diplomatica di Niccolò Machiavelli al servizio della Repubblica fiorentina. Confermatosi ormai come uomo di fiducia del gonfaloniere perpetuo Pier Soderini, forte della realizzazione della milizia cittadina (dal 12 gennaio 1507 alle funzioni di cancelliere della seconda Cancelleria e segretario dei Dieci di Balia e Libertà, Machiavelli aveva aggiunto quella di cancelliere dei Nove dell'Ordinanza e Milizia, magistratura istituita sotto il suo decisivo impulso il 6 dicembre 1506), queste corrispondenze presentano il Segretario in alcune delle sue missioni militari e diplomatiche più importanti per comprendere le grandi opere post resperditas. Sul piano interno si tratta soprattutto della fase finale nella guerra contro Pisa, che lo vede indiscusso regista. Sul piano della politica internazionale, il tomo comprende invece due missioni di particolare importanza, destinate a essere la fonte principale di molte sue meditazioni sulla politica europea: la legazione alla corte dell'imperatore Massimiliano d'Asburgo, che per la prima volta mette Machiavelli di fronte alla realtà del mondo germanico, e quindi la terza legazione in Francia, nelle quali si dispiega in tutta la sua ricchezza e complessità la potenza di analisi diplomatica e politica di Macchiavelli.
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Cristiani perseguitati e persecutori
di Cardini Franco
editore: Salerno
pagine: 186
I rapporti tra potere e società all'avvento dell'era cristiana
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