fbevnts Schulim Vogelmann - tutti i libri della collana Schulim Vogelmann, Giuntina - Bookstores Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 2
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Giuntina: Schulim Vogelmann

Martin Buber interprete dell'ebraismo

di Gershom Scholem

editore: Giuntina

pagine: 103

Martin Buber (1878-1965) è stato uno dei massimi intellettuali ebrei del XX secolo. Figura complessa e controversa - infaticabile narratore di storie e leggende chassidiche, autore decisivo nel rinvenire i lineamenti di un pensiero dialogico, impegnato per tutta la vita in una nuova versione tedesca della Bibbia ebraica -, veniva ben presto definito dall'amico Gustav Landauer come "l'apostolo dell'ebraismo di fronte all'umanità". Prendendo le mosse da tale epiteto, Gershom Scholem, una delle massime figure novecentesche nel campo degli studi ebraici, rintraccia, in questo agile scritto, splendori e miserie della vicenda umana e filosofica buberiana, consegnandocene un accorato e autorevole ritratto.
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12.00

Pro Armenia. Voci ebraiche sul genocidio armeno

editore: Giuntina

pagine: 140

Quattro testimonianze sul genocidio armeno che ne ricostruiscono la storia, ne chiariscono le peculiarità e ne descrivono gli
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12.00

Visti di uscita e biglietti di entrata. paradossi dell'assimilazione ebraica

di Bauman Zygmunt

editore: Giuntina

pagine: 79

Dal Settecento, in Europa, agli ebrei si chiede di assimilarsi
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10.00

Sul sacrificio

di Halbertal Moshe

editore: Giuntina

pagine: 150

L'idea e la pratica del sacrificio hanno una funzione profonda nella religione, nell'etica e nella politica
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14.00

Eichmann o la banalità del male

Intervista, lettere, documenti

editore: Giuntina

pagine: 214

Una violenta polemica a livello internazionale avevano scatenato gli articoli sul processo svoltosi a Gerusalemme contro il cr
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16.00

«Servitori di re e non servitori di servitori»

Alcuni aspetti della storia politica degli ebrei

di Yerushalmi Yosef H.

editore: Giuntina

pagine: 71

Per risolvere i dilemmi del presente il senso comune dice di interrogare il passato, nella convinzione che il passato indichi
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10.00

Dio, uomo e mondo

di Franz Rosenzweig

editore: Giuntina

pagine: 169

Tradotti per la prima volta in italiano, sono qui raccolti gli abbozzi per un ciclo di lezioni tenuto da Rosenzweig al Freies Judisches Lehrhaus di Francoforte sul Meno dal dicembre del 1921 al giugno del 1922. Dal titolo si comprende facilmente che i temi affrontati in queste lezioni corrispondono proprio ai tre oggetti base trattati dal filosofo nel suo capolavoro "La stella della redenzione" pubblicato nel 1921: Dio-uomo-mondo. Qui, però, questi temi vengono affrontati in ben altro contesto, in un istituto che mira alla formazione di adulti ebrei, e con la duplice consapevolezza di non poter scrivere più nessun libro e di doversi dedicare completamente alla causa dell'educazione degli ebrei. Qui, dunque, diventa preponderante per lui il bisogno di vedere e incontrare l'altro, di tradurre alla lettera nella realtà il suo stesso pensiero, riconfermando così la sua netta opposizione alle pretese totalizzanti di una certa tradizione filosofica.
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15.00

I farisei

Un capitolo di storia ebraica

di Baeck Leo

editore: Giuntina

pagine: 65

La risposta alla domanda di quali siano le condizioni che danno all'ebraismo il diritto di esistere indipendentemente dal cris
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10.00

Storia della Shoah

di Bensoussan Georges

editore: Giuntina

pagine: 165

Tra il 1939 e il 1945, la Germania nazista, assecondata da molteplici complicità, ha sterminato circa 6 milioni di ebrei europ
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15.00

La neve nell'armadio. Auschwitz e la «vergogna del mondo»

di Enrico Mottinelli

editore: Giuntina

pagine: 167

C'è un modo per rapportarsi all'evento Auschwitz per chi non lo ha vissuto ma ne è suo malgrado un erede? Qual è la sua attualità per noi, cittadini di un'Europa nata anche nei campi di sterminio nazisti? E come evitare che la memoria celebrata ogni 27 gennaio non diventi un rito vuoto? Confrontarsi con lo sterminio significa interrogarsi sul senso della propria umanità, e la vergogna sembra emergere come l'unica emozione adeguata. E quella messa in luce da Primo Levi, la "vergogna del mondo"; provata per la colpa altrui, per lo stupro compiuto ai danni dell'uomo. Alla fine resta come eredità duplice: è il segno della nostra condizione messa a nudo, ma è anche l'ultimo bagliore di umanità prima del baratro. In appendice, una conversazione con Edith Bruck, scrittrice di origini ungheresi, sopravvissuta all'internamento in vari campi, tra i quali Auschwitz, Dachau e Bergen-Belsen.
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12.00

Musica e canto nella mistica ebraica

di Enrico Fubini

editore: Giuntina

pagine: 129

I testi medievali della mistica ebraica dedicano molte pagine alla musica e al canto, ma non è agevole ricostruire dai numeros
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15.00

Il messaggio del chassidismo

di Buber Martin

editore: Giuntina

pagine: 204

Questo libro si è sviluppato nel corso di molti anni, come il frutto maturato lentamente di un lungo lavoro di ricerca e di in
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15.00

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