Laterza: TEMPI NUOVI
La nuova normalità. Istruzioni per un futuro migliore
di Innocenzo Cipolletta
editore: Laterza
pagine: 192
Siamo entrati in un'era di turbolenza in cui le vicende dell'economia si mescolano con quelle della politica, con quelle milit
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La spirale del sottosviluppo. Perché (così) l'Italia non ha futuro
di Stefano Allievi
editore: Laterza
L'epidemia di Covid-19 ha assestato un altro duro colpo al nostro paese
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Per un populismo di sinistra
di Chantal Mouffe
editore: Laterza
pagine: 99
La globalizzazione e le politiche neo-liberali sono state viste negli ultimi anni, dai partiti politici di destra e da quelli
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L'insostenibile bisogno di ammirazione
di Gustavo Pietropolli Charmet
editore: Laterza
pagine: 155
In pochi anni e con un'accelerazione imprevedibile è successa una catastrofe: sono spariti il Patriarcato e il suo rappresenta
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Il crollo del noi
di Vincenzo Paglia
editore: Laterza
pagine: 185
Connessi gli uni agli altri, non per questo siamo davvero interessati ai destini di chi ci è prossimo
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Volgare eloquenza. Come le parole hanno paralizzato la politica
di Giuseppe Antonelli
editore: Laterza
pagine: 135
L'epoca in cui viviamo si definisce post-ideologica
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Processo al nuovo
di Marco Damilano
editore: Laterza
pagine: 149
Grandi riforme, palingenesi giudiziarie, rivoluzioni liberali, rivolte in Rete, rottamazioni, referendum epocali
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Documenti della rivolta studentesca francese (rist. anast. Bari, 1969)
editore: Laterza
pagine: 277
"C'è in noi un potenziale di vitalità che, a forza di frustrazione, passa sul piano dell'atto aggressivo." In pochi giorni, in maggio, nasce un grande movimento rivoluzionario. Rivoluzionario perché contesta i fondamenti, i postulati primi della nostra società. E tutta una civiltà cui si ingiunge di spiegarsi. Dalle commissioni di lavoro, dai comitati di base, dalle assemblee generali nascono nuove forme di intervento e un linguaggio politico originale: la volontà di affrontare di petto i problemi essenziali, di procedere a una revisione totale, senza debolezza, senza cedimenti di fronte all'inerzia e all'abitudine. Istigato anche dalla repressione, il movimento trova la sua unità nella contestazione. Contestazione dell'università oppressiva per i suoi metodi, arcaica nelle sue strutture, inadatta nel suo contenuto. Contestazione di una società insipida nelle sue ambizioni, inumana nei suoi rapporti, alienante nella sua organizzazione.
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Le voci degli hippies (rist. anast. 1969)
editore: Laterza
pagine: 318
"Guardati dai capi, dagli eroi, dagli organizzatori, da tutta questa roba. Guardati dai tipi del sistema: non hanno alcuna capacità di capire. Sappiamo che il sistema non funziona, poiché viviamo in mezzo alle sue rovine. Sappiamo che i nostri capi sono dei buoni a nulla, poiché hanno saputo portarci soltanto a questo presente, i buoni capi come quelli cattivi. (...) Quel che il sistema chiama organizzazione - organizzazione lineare - è soltanto il modo di ingabbiarci sistematicamente, che limita arbitrariamente il campo del possibile. Non ha mai funzionato. Ha soltanto prodotto questo presente." C'è tutta la cultura hippie in questa antologia della stampa underground americana, i fogli del dissenso e della controcultura giovanile che, a cominciare dal "Greenwich Village Voice" di New York, entro la metà degli anni Sessanta si erano diffusi a tutti gli Stati Uniti, e specialmente in California. Ingenui, idealisti, provocatori, ribelli, gli articoli raccolti in questo volume raccontano in presa diretta il farsi di un movimento epocale, che ha cambiato per sempre il corso della storia. I capelloni, con le loro chitarre, l'amore libero, le droghe, il misticismo, il pacifismo, la lotta non violenta contro ogni tipo di censura e convenzione borghese, la critica radicale verso gli aspetti degenerativi della società repressiva del benessere, evocano nuovamente in queste pagine il loro sogno di un mondo nuovo e migliore, quell'aspirazione che è stata all'origine dello youthquake.
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Popolocrazia. La metamorfosi delle nostre democrazie
editore: Laterza
pagine: 176
Il populismo è comparso e compare sempre in periodi di forti incertezze, di momenti traumatici, di fasi di crisi
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Non è lavoro, è sfruttamento
di Marta Fana
editore: Laterza
pagine: 173
Giovani e meno giovani costretti a lavorare gratis, uomini e donne assuefatti alla logica della promessa di un lavoro pagato d
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Retrotopia
di Zygmunt Bauman
editore: Laterza
pagine: 202
La direzione del pendolo della mentalità e degli atteggiamenti pubblici è cambiata: le speranze di miglioramento, che erano st
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