Libri di Massimo Fusillo
Medea di Euripide
editore: Carocci
pagine: 132
Fra le tragedie dedicate da Euripide a grandi figure femminili, Medea è certamente quella che ha avuto più successo nel corso
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Empatia negativa. Il punto di vista del male
editore: Bompiani
pagine: 400
La storia delle arti è ricca di personaggi, figure, performance, oggetti e spazi connotati negativamente con cui i fruitori st
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La Grecia secondo Pasolini. Mito e cinema
di Massimo Fusillo
editore: Carocci
pagine: 264
Nel multiforme universo creativo di Pier Paolo Pasolini la Grecia è una presenza ossessiva, fin dalle prime traduzioni giovani
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Eroi dell'amore. Storie di coppie, seduzioni e follie
di Massimo Fusillo
editore: Il Mulino
pagine: 160
«L'amore si modella su storie raccontate e su figure invidiate o desiderate: su fantasmi, spettri, ossessioni e immagini crist
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Introduzione alla letteratura
editore: Carocci
pagine: 319
Finita l'epoca strutturalista in cui si cercava una definizione astratta di letteratura, negli ultimi decenni il campo della teoria si è allargato a dismisura, arrivando a includere ogni fenomeno culturale, i vasti territori dell'identità sessuale ed etnica e i rapporti molteplici con gli altri linguaggi. Il volume intende offrire una serie di strumenti relativi ad alcuni nuclei fondamentali, come la comunità letteraria, l'oralità, la messinscena, l'immagine, e infine l'interpretazione e la valutazione estetica. In questa nuova edizione un intero capitolo viene dedicato ai campi più stimolanti della ricerca contemporanea: l'etica, il ritorno della forma, l'autofinzione, la geocritica, il queer e la letteratura nel web. Quest'introduzione cerca di offrire una serie di strumenti intorno ad alcuni nuclei fondamentali: la comunità letteraria, l'oralità, la retorica, la poesia, la narrativa, il tema, la messinscena, l'immagine, l'interpretazione e la valutazione estetica.
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Feticci. Letteratura, cinema, arti visive
di Massimo Fusillo
editore: Il mulino
pagine: 205
Proiettare valori emotivi e simbolici sugli oggetti materiali, e trasformarli così in feticci, è un fenomeno antico, ma che assume forza particolare nella piena modernità e particolarmente nella nostra epoca, in cui gli oggetti sono diventati interlocutori privilegiati delle emozioni, quasi parti del nostro corpo. Lo stesso concetto di feticismo è cambiato rispetto alle sue origini antropologiche e al riuso che ne avevano fatto Marx e Freud, e sta perdendo le connotazioni negative di inautenticità. Nella ferma convinzione che tra feticismo e creatività artistica esista un rapporto privilegiato, l'autore esplora la storia e la tipologia dell'oggetto feticcio (dal manto di Giasone ai piatti dipinti del romanzo proustiano, alla palla da baseball di De Lillo), intrecciando letteratura e arti visive e attingendo a piene mani al cinema e all'arte contemporanea.
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Estetica della letteratura
di Massimo Fusillo
editore: Il mulino
pagine: 225
Negli ultimi anni l'estetica e la letteratura hanno vissuto una fase di profonda trasformazione: l'estetizzazione diffusa che caratterizza il mondo attuale, un immaginario che sempre più si forma sul visuale, la rivoluzione degli studi culturali ne hanno ridisegnato i confini. Il volume racconta questa complessa interazione seguendo tre percorsi: una panoramica storica dei principali movimenti dell'estetica letteraria (l'estetica prima dell'estetica; dalla rivoluzione romantica al modernismo; dopo la modernità); una verifica sul campo della parte storica lungo i principali assi che costituiscono la comunicazione letteraria (autore, genere, testo, lettore); infine una mappa di parole-chiave dell'estetica contemporanea pensata come un piccolo Baedeker utile all'orientamento del lettore.
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La Grecia secondo Pasolini. Mito e cinema
di Massimo Fusillo
editore: Carocci
pagine: 246
Nel multiforme universo creativo di Pier Paolo Pasolini la Grecia è una presenza ossessiva, fin dalle prime traduzioni giovanili. Il mito antico era infatti una potente metafora di quella civiltà contadina magica e sacrale che è stata da sempre il suo vero oggetto d'amore. Apparso nel 1996 e ora riproposto in una nuova versione aggiornata, questo saggio affronta le tre grandi tragedie greche che hanno affascinato Pasolini, dando vita a diverse opere teatrali e cinematografiche: "l'Orestea", rivissuta come utopia politica di una sintesi fra cultura arcaica e cultura moderna; l'"Edipo re", reinterpretato alla luce della psicoanalisi e del proprio vissuto, e infine "Medea", riletta in chiave antropologica, come punto di arrivo di una sfiducia crescente nei poteri del logos occidentale.
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Il dio ibrido. Dioniso e le «Baccanti» nel Novecento
di Massimo Fusillo
editore: Il Mulino
pagine: 261
Dioniso è il dio della mitologia greca che ha avuto più successo nella cultura contemporanea, in particolare nel Novecento, dopo che Nietzsche, nella "Nascita della tragedia", ha creato la categoria estetica del dionisiaco. Soprattutto dopo il Sessantotto (che si richiamava al mito greco tramite Marcuse), il ritorno di Dioniso coinvolge diverse esperienze dell'immaginario contemporaneo, dal neopaganesimo alle teorie sull'identità sessuale, dalle performance del post-human alla sperimentazione teatrale, che si è misurata più volte con le "Baccanti", l'unica tragedia greca in cui compare il dio del teatro. A lungo trascurata per la sua sfuggente ambiguità, questa tragedia-testamento, scritta da un Euripide in esilio, riemerge proprio nel Novecento, non solo sulla scena, ma anche nelle variazioni sui suoi temi che riecheggiano nella narrativa e nel cinema, da Thomas Mann a Bataille, da Pasolini al "Servo" di Losey. Ripercorrendo le grandi polarità che l'incontro con Dioniso mette in crisi e che sono oggi al centro della cultura postmoderna - umano e animale, maschile e femminile, straniero e nativo, comico e tragico - l'autore analizza le ragioni che stanno all'origine dell'enorme risonanza di Dioniso e del dionisiaco nella cultura del nostro tempo.
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