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Mimesis: Mimesis

14.00

Alla ricerca della chiave perduta. Ermetismo e ermetismi

publisher: Mimesis

pages: 67

Il rinascimento si caratterizzò come un'epoca dominata dall'insofferenza per un sapere ritenuto ormai immobile e sterile, quello del medioevo scolastico, e dai tentativi di superarlo. In essa nacquero due correnti di ricerca proiettate verso opposte direzioni, verso il passato e verso il futuro. Tali correnti furono all'inizio pressoché indistinguibili luna dall'altra nei loro intrecci, ma finirono col produrre esiti assai diversi. La prima corrente, quella rivolta verso il passato, nacque dallo studio dei testi ermetici e platonici che si erano resi disponibili nella Firenze medicea per l'arrivo dei dotti bizantini in fuga da Costantinopoli a seguito della conquista ottomana. Essa ripropose il tema di una sapienza spirituale immutabile risalente a tempi immemorabili. La seconda, quella diretta verso il futuro, all'inizio poco distinguibile dalla prima ma poi sempre più forte ed autonoma, nacque dall'urgenza di disporre di un sapere più efficace e operante in senso trasformativo sulla realtà. Essa si alimentò a lungo dello studio della magia e della riscoperta delle antiche scienze tradizionali e portò poi, attraverso complessi passaggi, al nascere ed all'affermarsi della scienza moderna, con tutto il suo potenziale di cambiamento, ma anche con i suoi rischi e le sue aporie. Luna e l'altra corrente hanno mutato in modo irreversibile il mondo in cui viviamo e continuano ad influenzarlo.
12.00

In Cina. 1951-Immagini e pensieri dalla Repubblica Popolare

by Anna Seghers

publisher: Mimesis

pages: 63

A due anni dalla vittoria di Mao e dei comunisti e dalla nascita, nell'ottobre del '49, della Repubblica Popolare, Anna Seghers è in Cina per esprimere solidarietà, ascoltare le voci di un popolo giovane e determinato, raccogliere immagini e pensieri, cogliere emozioni. Ne nasce un resoconto di viaggio correlato da un'ampia raccolta di fotografie.
9.00

Il tè. Assapora e medita

by Giovanni Di Palma

publisher: Mimesis

pages: 120

18.00

Pasolini e l'Africa. L'Africa di Pasolini. Panmeridionalismo e rappresentazioni dell'Africa postcoloniale

by Giovanna Trento

publisher: Mimesis

pages: 279

Riferimenti all'Africa subsahariana, agli africani e alla loro diaspora affollano la vita e l'opera di Pier Paolo Pasolini, mescolando i piani dell'annotazione antropologica e dell'elaborazione letteraria. Le rappresentazioni dell'Africa e di tutto il Panmeridione nascono dall'attenzione di Pasolini verso il mondo contadino e dialettale italiano. Fondamentale in lui è la costruzione dell'altro", sia specchio di sé sia altro-da-sé. Il tassello africano è essenziale, e permette di interrogare numerosi nodi tematici: la permanènza di una "cultura coloniale diffusa" e del suo operante immaginario; le oscillazioni della nozione di "razza", con l'acme della legislazione razzista negli anni Trenta; la forza resistenziale anticonsumistica esercitata dai valori panmeridionali; il peso simbolico assunto dai processi di decolonizzazione; lo svilupparsi nel Black Atlantic di un discorso afrocentrico; il ruolo centrale delle migrazioni Sud/Nord in epoca postcoloniale; l'impostazione dualistica della questione meridionale e il concetto di "altro intemo al Paese"; la coesistenza di letture. "ufficiali" e "sentimentali" di Antonio Gramsci. E se quest'ultimo avrà un ruolo chiave per la nascita di cultural studies e postcolonial studies, Pasolini non è stato da queste aree di studio preso in considerazione, laddove il suo lavoro, sebbene ambivalente e non privo di tratti orientalisti, ci difende sempre da manicheismi e semplificazioni.
15.00

L'alfabeto scende dalle stelle. Sull'origine della scrittura

by Giuseppe Sermonti

publisher: Mimesis

pages: 150

L'alfabeto è disegnato, nel cielo notturno, con i tratti delle costellazioni boreali
13.00
14.00

A scuola di pace

publisher: Mimesis

20.00

A scuola di pace

publisher: Mimesis

25.00

OT fantasma

publisher: Mimesis

20.00

Quando il futurismo è donna. Barbara dei colori

by Francesca Brezzi

publisher: Mimesis

pages: 80

Come spiegare l'adesione di tante donne a una corrente pittorica come il futurismo, così misogino, aggressivo, talvolta volgare nei confronti della femminilità? In questo saggio si vuole definire dapprima lo sfondo teorico del futurismo, cioè l'elaborazione concettuale sul "femminile" che si espresse in quegli anni e in quel movimento. Da un lato, l'adesione al futurismo rappresentò per molte artiste una sfida e un atto convinto di distruzione e smantellamento di consolidati stereotipi femminili, dall'altro - questa è l'ipotesi - tali gesti eversivi e antipassatisti non furono elaborati dalle donne, ma ricevuti passivamente, e ciò determinerà le equivocità, spesso le posizioni conciliative ed appiattite all'ideologia maschilista. Nella seconda parte si affronta una figura particolare di donna e di artista, Barbara, nata come futurista e poi approdata a esiti molto diversi, come il movimento pacifista e il femminismo, in empatica vicinanza con i testi di Luce Irigaray. Prismatica esistenza quella di Barbara, in cui si intrecciano arte e vita. La sua identità di donna è conquistata solo dopo aver percorso un labirinto, il labirinto di Barbara.
10.00

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