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Mimesis: Mimesis

18.00

Linguaggio, lavoro e mercato globale. Rileggendo Rossi Landi

by Augusto Ponzio

publisher: Mimesis

pages: 142

il libro sviluppa alcuni aspetti del pensiero filosofico di Ferruccio Rossi-Landi resi maggiormente attuali dalla situazione storica odierna, economico-sociale, politica e culturale. Tra questi soprattutto uno, forse quello centrale: la sua riflessione sull'omologia tra "lavoro linguistico" e "lavoro materiale". Che il linguaggio sia lavoro implica una riconsiderazione del lavoro così come è comunemente inteso, e cioè non come mera esecuzione di compiti, come quantificabile, come indifferenziato, spersonalizzato, ma come capacità di creare, di inventare, di rielaborare, come impegno peculiare, come partecipazione ed espressione singolare, come apporto innovativo.
16.00

Il crimine e la colpa. Discussione medico legale sulla follia

by Étienne-Jean Georget

publisher: Mimesis

pages: 213

La "Discussion mèdico-legale sur la folie" (1826) è scritta dall'alienista Étienne-Jean Georget (1795 -1828), allievo di Esquirol e suo collaboratore al manicomio parigino della Salpetrière. La pratica della perizia psichiatrica diventa parte costitutiva del procedimento giudiziario già nel primo Ottocento. Secondo gli psichiatri alienisti, il "reo" giudicato folle dalle perizie non è imputabile. Non è colpevole. È perciò solo un malato da assolvere, da segregare in manicomio, da curare. Molti magistrati non accettano questo genere di assoluzione. Di qui un aspro conflitto tra magistrati e alienisti, efficacemente rappresentato da questo pamphlet del 1826. La discussione è aspra, priva di mediazioni, soprattutto nei casi in cui l'autore del crimine viene definito attraverso la categoria della monomania omicida. Molti crimini atroci e mostruosi, che avevano dominato le cronache giudiziarie francesi a partire dagli anni venti del secolo XIX, popolano lo scenario di tale querelle. Emerge già qui la figura del doppio, assieme ai suoi antecedenti teologici, religiosi, metafisici. La freudiana Ichspaltung la scissione dell'io, così presente nella letteratura e nella psichiatria dell'800 - trova in questi testi le sue radici teoriche, troppo spesso ignorate o dimenticate.
16.00

Incontri tra culture nell'oriente ellenistico e romano. Atti del Convegno (Ravenna, marzo 2005)

publisher: Mimesis

Si pubblicano gli atti di un Convegno che si è tenuto nel marzo 2005 presso il Dipartimento di Storie e Metodi per la Conservazione dei Beni Culturali (Ravenna). In quella sede studiosi italiani dell'Oriente mediterraneo, provenienti da diverse Università (Bologna, Milano "Cattolica", Pisa e Roma 1) e con differenti metodologie di ricerca, si sono confrontati sui temi dei contatti culturali, in senso lato (compresi gli aspetti economici), e sui processi di acculturazione nel lungo periodo, dalla Grecia classica alla Tarda antichità. I singoli contributi, redatti con il preciso intento di abbinare rigore scientifico a chiarezza espositiva, offrono una viva testimonianza della varietà di approccio e di tematiche affrontate.
22.00

Ágalma

publisher: Mimesis

pages: 140

14.00
13.00

Storia della letteratura giudaico-ellenistica

by Clara Kraus Reggiani

publisher: Mimesis

pages: 192

L'oggetto di studio della storia della letteratura giudaico-ellenistica è senza dubbio materia complessa e composita. L'incontro di due culture unificate dal testo biblico come unico e significativo punto di riferimento implica la difficile scelta di un criterio che soddisfi qualsiasi esigenza di ordine storico, culturale e linguistico. In questa trattazione verranno ripresi i più autorevoli studi sul tema col fine di evidenziare i due eventi determinanti del giudaismo ellenistico della diaspora alessandrina: la traduzione greca della Bibbia ebraica detta dei Settanta e l'opera esegetico-filosofica di Filone, entrambe trasmesse al mondo occidentale dai Padri della Chiesa Greca.
16.00

Lettera di Lord Chandos

by Hugo von Hofmannsthal

publisher: Mimesis

pages: 209

La "Lettera di Lord Chandos", opera che il poeta e drammaturgo austriaco Hugo von Hofmannsthal pubblica nel 1902 e che si situa a pieno titolo all'interno del dibattito filosofico fra XIX e XX secolo sull'essenza e il ruolo del linguaggio, dibattito che in Germania e in Austria coinvolge, fra gli altri, autori quali Mauthner, Nietzsche, Wittgenstein e Mach, continua a costituire ancor oggi un punto di riferimento fondamentale nello sviluppo di tale riflessione. È possibile riconoscere come con il "Chandosbrief" si abbia a che fare non tanto con un caso di "scepsi linguistica", quanto piuttosto con uno dei momenti in cui il trionfò della parola, nel suo tentativo di rinvenire i propri fondamenti e i propri presupposti, assume la sua forma più alta e significativa: l'opera ci pone di fronte al mistero dell'uomo nel suo rapporto con quell'orizzonte di totalità che egli aspira a esprimere, e che questo volume tenta di ripercorrere in una dimensione comparativa fra la filosofia, la storia della letteratura, la poesia, la storia dell'arte, la psicologia e il pensiero politico.
16.00

Macaria, la città dei filosofi. Anatomia di un regno

by Hartlib Samuel

publisher: Mimesis

pages: 123

Molti pensatori suscitano emozioni intense, vive, profonde ma pochi producono pagine in grado di prendere per mano il lettore
13.00

Aurora nascente

by Jakob Böhme

publisher: Mimesis

pages: 237

Opera prima del ciabattino entusiasta Jakob Böhme, scritta di getto nel tentativo di esprimere in parole il contenuto della rivelazione mistica ricevuta, "Aurora" è stata colpita da accusa di eresia subito dopo la sua stesura nel 1612. Da allora il libro è scomparso e riapparso nel corso dei secoli seguendo vicende storiche complesse e affascinanti, letto in cenacoli di pochi iniziati e conservato gelosamente dai discepoli che lo salvarono dal silenzio - se non dalle fiamme - della censura. Si presentano per la prima volta in traduzione italiana a partire dal manoscritto originale i primi sette capitoli - una parte in sé conchiusa dell'opera - di un testo fondamentale del misticismo tedesco. L'ampia introduzione alla lettura consentirà al lettore di entrare in contatto con un pensatore mistico del tutto inusuale, che lo stesso Hegel, apparentemente distante dagli eccessi barocchi di Böhme, definì "primo filosofo tedesco".
17.00

Il crocifisso e gli altri segni. Proposte per una laicità di uno stato multietnico

by Sandro Lopez Nunes

publisher: Mimesis

pages: 91

Se nessuno può vietare a chicchessia di dare a un simbolo il significato che crede (fratellanza, amore, giustizia, libertà), è plausibile ritenere che nei secoli il crocifisso non abbia sempre rappresentato questi valori: Costantino, i Crociati, Isabella la Cattolica, i conquistatori del Centro e Sud-America, l'Inquisizione non crediamo lo innalzassero a emblema di solidarietà. I popoli che hanno subito allora gli effetti di questa diversa interpretazione del simbolo hanno diritto a non considerarlo oggi parte della loro identità, semmai, purtroppo, solo della loro storia. Con questo volume l'autore invita le istituzioni a non eludere il tangibile problema di una mutata realtà sociale, e quindi anche religiosa, al fine di spingere il mondo della giustizia a occuparsi di questioni che dovrebbero essere affrontate molto prima di giungere nelle aule di tribunale.
14.00
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