Neri Pozza: Bloom
Il posto di guardia
di Vittorio Viviani
editore: Neri Pozza
pagine: 384
Ritrovato in un cassetto molti anni dopo la morte dell'autore avvenuta nel 1979, e inedito fino a oggi, questo romanzo rappres
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Un uomo sottile
di Pierpaolo Vettori
editore: Neri Pozza
pagine: 256
«In inglese l'espressione vanish into thin air significa all'incirca sparire nel nulla
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Il demone della perfezione. Il genio di Arturo Benedetti Michelangeli
di Roberto Cotroneo
editore: Neri Pozza
Questo piccolo libro narra una storia vertiginosa, la storia di ABM, di Arturo Benedetti Michelangeli, uno dei più grandi geni
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Non c'ero mai stato
di Vladimiro Bottone
editore: Neri Pozza
pagine: 399
Ernesto Aloja è un ex editor: ha passato l'intera vita professionale a correggere i romanzi degli altri, dopo aver rinunciato
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Le furie
di Janet Hobhouse
editore: Neri Pozza
pagine: 399
Pubblicato postumo, Le furie ripercorre una vita vissuta con indomito furore fino alla tragica e prematura morte dell'autrice
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La regina delle greggi
di Thomas Savage
editore: Neri Pozza
pagine: 252
Al mondo ci sono persone che non riescono a immaginarsi il proprio fallimento
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Io ho paura
di Silvio Perrella
editore: Neri Pozza
pagine: 124
Un mese, l'estate, un luogo marino e boscoso che si chiama Qui: ecco gli elementi primi con i quali è composto questo racconto
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La compagnia delle anime finte
di Wanda Marasco
editore: Neri Pozza
pagine: 238
Dalla collina di Capodimonte, la «Posillipo povera», Rosa guarda Napoli e parla al corpo di Vincenzina, la madre morta
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2084. La fine del mondo
di Boualem Sansal
editore: Neri Pozza
pagine: 254
Nell'Abistan - un impero così vasto da coprire buona parte del mondo - 2084 è una data presente ovunque, stampata nel cervello di ognuno, pronunciata in ogni discorso, impressa sui cartelli commemorativi affissi accanto alle vestigia dello Shar, la Grande Guerra santa contro i makuf, i propagandisti della "Grande Miscredenza". Nessuno sa a che cosa corrisponda quella data. Qualcuno dice che ha a che fare con l'inizio del conflitto, altri con un suo episodio. Altri ancora che riguardi l'anno di nascita di Abi, il Delegato di Yölah, oppure il giorno in cui Abi fu illuminato dalla luce divina. In ogni caso, è da allora che il paese, che era detto semplicemente il "paese dei credenti", fu chiamato Abistan, il mondo in cui ci si sottomette gioiosamente alla volontà di Yölah e del suo rappresentante in terra, il profeta Abi. La Grande Guerra santa è stata lunga e terribile, tuttavia l'armonia più totale regna ora nelle terre dell'Abistan. Nessuno dubita delle autorità, cosi come nessuno dubita che Yölah abbia offerto ad Abi di imprimere un nuovo inizio alla storia dell'umanità. L'abilang, una nuova lingua, ha soppiantato tutte le lingue precedenti, considerate stolti idiomi di non-credenti. Le date, il calendario, l'intera storia passata dell'umanità non hanno ormai più alcuna importanza e senso nella Nuova Era, e tutto è nella mano di Yölah. Agli uomini non resta che "morire per vivere felici", come recita il motto dell'esercito abistano...
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