Neri Pozza: Bloom
Non c'ero mai stato
di Vladimiro Bottone
editore: Neri Pozza
pagine: 399
Ernesto Aloja è un ex editor: ha passato l'intera vita professionale a correggere i romanzi degli altri, dopo aver rinunciato
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Le furie
di Janet Hobhouse
editore: Neri Pozza
pagine: 399
Pubblicato postumo, Le furie ripercorre una vita vissuta con indomito furore fino alla tragica e prematura morte dell'autrice
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La regina delle greggi
di Thomas Savage
editore: Neri Pozza
pagine: 252
Al mondo ci sono persone che non riescono a immaginarsi il proprio fallimento
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Io ho paura
di Silvio Perrella
editore: Neri Pozza
pagine: 124
Un mese, l'estate, un luogo marino e boscoso che si chiama Qui: ecco gli elementi primi con i quali è composto questo racconto
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La compagnia delle anime finte
di Wanda Marasco
editore: Neri Pozza
pagine: 238
Dalla collina di Capodimonte, la «Posillipo povera», Rosa guarda Napoli e parla al corpo di Vincenzina, la madre morta
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2084. La fine del mondo
di Boualem Sansal
editore: Neri Pozza
pagine: 254
Nell'Abistan - un impero così vasto da coprire buona parte del mondo - 2084 è una data presente ovunque, stampata nel cervello di ognuno, pronunciata in ogni discorso, impressa sui cartelli commemorativi affissi accanto alle vestigia dello Shar, la Grande Guerra santa contro i makuf, i propagandisti della "Grande Miscredenza". Nessuno sa a che cosa corrisponda quella data. Qualcuno dice che ha a che fare con l'inizio del conflitto, altri con un suo episodio. Altri ancora che riguardi l'anno di nascita di Abi, il Delegato di Yölah, oppure il giorno in cui Abi fu illuminato dalla luce divina. In ogni caso, è da allora che il paese, che era detto semplicemente il "paese dei credenti", fu chiamato Abistan, il mondo in cui ci si sottomette gioiosamente alla volontà di Yölah e del suo rappresentante in terra, il profeta Abi. La Grande Guerra santa è stata lunga e terribile, tuttavia l'armonia più totale regna ora nelle terre dell'Abistan. Nessuno dubita delle autorità, cosi come nessuno dubita che Yölah abbia offerto ad Abi di imprimere un nuovo inizio alla storia dell'umanità. L'abilang, una nuova lingua, ha soppiantato tutte le lingue precedenti, considerate stolti idiomi di non-credenti. Le date, il calendario, l'intera storia passata dell'umanità non hanno ormai più alcuna importanza e senso nella Nuova Era, e tutto è nella mano di Yölah. Agli uomini non resta che "morire per vivere felici", come recita il motto dell'esercito abistano...
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Un anno con Salinger
di Rakoff Joanna
editore: Neri Pozza
pagine: 287
Gonna e maglioncino da ragazza perbene, stile Sylvia Plath allo Smith College, ogni mattina Joanna Rakoff si reca sulla Quaran
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Curzio
di Osvaldo Guerrieri
editore: Neri Pozza
pagine: 319
"Curzio" è il romanzo della vita di Curzio Malaparte. La storia comincia nel 1933 a Lipari, dove il fascista Malaparte è confinato per attività antifascista, e si conclude nella primavera del 1957 nella clinica "Sanatrix" di Roma in attesa di una morte della quale tutti desiderano impadronirsi: i democristiani, i comunisti, i repubblicani, la Chiesa cattolica. Fra i due poli si espande la più clamorosa personalità di avventuriero, di narcisista, di rinnegato che abbiano conosciuto l'Italia e l'Europa: un "razziatore avido di cose e di prede" ebbe a definirlo il pittore Orfeo Tamburi che gli fu amico, uno dei pochi. Grande giornalista, a 30 anni Malaparte ha diretto il quotidiano La Stampa; è entrato nelle più sconvolgenti avventure del secolo: le due guerre mondiali, la macchina stragista del nazismo, la nascita del comunismo sovietico e di quello cinese, la conquista coloniale; ha scritto libri di enorme successo che hanno ferito la sensibilità comune, da Tecnica del colpo di Stato a Kaputt a La pelle. Non si notano che contraddizioni in Malaparte, uomo fragile dentro e forte fuori, pronto a tutti i compromessi pur di ricavarne un vantaggio. Sullo sfondo c'è il bel mondo italiano e parigino, c'è la vita nei giornali e nelle case editrici, c'è il cosmopolitismo artistico e diplomatico. E c'è l'Italia massacrata da un regime gonfio di retorica e di errori, protesa verso un futuro che, caduto il fascismo, sembra promettere soltanto violenza e vendette.
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Il party
di Elizabeth Day
editore: Neri Pozza
Burtonbury, un ex collegio maschile per i figli dei diplomatici, è una scuola privata con una discreta reputazione e la vana a
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Il profumo bruciò i suoi occhi
di Michael Imperioli
editore: Neri Pozza
pagine: 207
È l'estate del 1976 a Jackson Heights, nel Queens
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Onda
di Sonali Deraniyagala
editore: Neri Pozza
pagine: 207
La mattina del 26 dicembre 2004, Sonali è a Yala, un parco nazionale lungo la costa sudo-rientale dello Sri Lanka, con tutta la sua famiglia: Steve, il marito, i due figli e i vecchi genitori. Sono arrivati da Londra da quattro giorni, entusiasti all'idea di trascorrere le vacanze in un luogo dove abbondano le aquile pescatrici. Vikram, il figlio di otto anni, le adora a tal punto che se ne sta seduto ore e ore sulla sponda della laguna che confina con l'albergo, nella speranza di vederle. Sulla soglia della camera, Sonali chiacchiera con Orlantha, una giovane amica che ha fondato a Colombo un'orchestra di bambini, quando quest'ultima sussurra: "Oh, mio Dio, il mare sta entrando". Sull'oceano avanza la cresta bianca di un'onda. Un fenomeno insolito, poiché dalla stanza il mare è di solito soltanto un luccichio azzurro al di sopra dell'ampia distesa di sabbia che scende ripida verso l'acqua. "Nulla di allarmante", pensa Sonali e chiama Steve a contemplare lo spettacolo, mentre Vikram, seduto accanto all'uscita sul retro, legge la prima pagina di un libro, "Lo Hobbit". Tutto, però, precipita in un attimo. La spuma raggiunge la battigia, scala un pendio e si tramuta in onde che sciabordano sul crinale dove termina la spiaggia e non tornano indietro, anzi si fanno più vicine. Marroni o grigie, superano veloci le alte conifere e, minacciose, si dirigono verso la loro camera. Sonali e Steve capiscono che è ora di fuggire.
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