Passigli: Le occasioni
Il gran rifiuto
Storie di autori e di libri rifiutati dagli editori
di Baudino Mario
editore: Passigli
pagine: 134
Questo volume rappresenta una sorta di 'summa' dei più grandi errori editoriali, ripercorsi attraverso le vicende di libri e s
Available
Canto d'amore e morte dell'alfiere Christoph Rilke
Testo tedesco a fronte
di Rilke Rainer M.
editore: Passigli
pagine: 93
Scritto di getto "in una notte di nuvole e luna", come ebbe a scrivere il poeta stesso, il "Canto d'amore e morte dell'alfiere
Available
Ode alla notte e altre odi elementari
Testo spagnolo a fronte
di Neruda Pablo
editore: Passigli
pagine: 172
Con "Ode alla notte" prosegue la serie di volumi dedicati alle "odi elementari" di Fabio Neruda, un capitolo che resta fra i p
Available
Precauzione inutile
di Marcel Proust
editore: Passigli
pagine: 149
Consegnato dallo stesso Proust nell'autunno del 1922 alle "Oeuvres libres" di Fayard e presentato dall'autore come "un romanzo inedito e completo", "Precauzione inutile" è sì una versione abbreviata de "La prigioniera" (quinto volume della Recherche), ma è anche opera in sé compiuta e perfetta, tale da non dare niente affatto l'impressione di risultare mutilata o impoverita. Se lo scopo dello scrittore, e soprattutto dell'editore, era infatti quello di pubblicare una parte della "Recherche" come intento promozionale per tutta l'opera, è però anche vero che tale 'riduzione' consente all'autore di concentrare la storia narrata sul serrato confronto tra i due amanti, Marcel e Albertine, lasciando fuori quegli scorci di vita sociale - il lungo ricevimento dei Verdurin, il pomeriggio della duchessa di Guermantes - che ne "La prigioniera" servivano a bilanciare il "corpo a corpo" fra i due personaggi, così differenti per condizione e carattere. Ne risulta non solo un bellissimo romanzo a sé, ma anche uno straordinario studio della gelosia, "una di quelle malattie intermittenti la cui causa è capricciosa, imperativa, sempre identica nello stesso malato, talvolta completamente diversa in un altro".
Available
Mozart. In viaggio verso Praga
di Eduard Mörike
editore: Passigli
pagine: 127
Scritto nel 1856, "Mozart in viaggio verso Praga" è forse la migliore, certo la più famosa, delle opere di Eduard Mòrike (Ludwisburg, 1804 - Stoccarda, 1875). Lo spunto del racconto è già tutto nel titolo: vi si narra, infatti, il viaggio che Mozart intraprese in compagnia della moglie Costanza alla volta di Praga, nell'autunno del 1787, in occasione della prima rappresentazione del Don Giovanni. Siamo ben lontani, tuttavia, dal racconto storico; a Mòrike non interessa la realtà di quel viaggio ed anche nella ricostruzione dei personaggi non c'è alcun intento documentaristico. Quel che importa qui a Mòrike è invece di rivivere e far rivivere la sensibilità gaia e tragica insieme del grande musicista, in un idillio settecentesco pieno di malinconia e di grazia. E forse è proprio questa la ragione della fortuna e, se si vuole, della modernità di questo racconto: la capacità dello scrittore di calarsi interamente nella personalità che ritrae, suggerendole modi e discorsi che, se non sono mai esistiti nella realtà del personaggio storico, appartengono comunque al suo mondo, all'eco non meno reale che l'opera di Mozart ha saputo trasmetterci.
Available
Favole erudite per bravi vecchi bambini
di Twain Mark
editore: Passigli
pagine: 60
Scritto nel 1874 per la celebre rivista "The Atlantic Monthly", queste "Favole erudite per bravi vecchi bambini" di Mark Twain
Available
Breviario di musica
di Cartesio Renato
editore: Passigli
pagine: 139
Il "Breviario di musica" di Cartesio occupa una posizione importante sia nella storia della musica, in quanto anche storia del
Available
Storia della mia morte
di Lauro De Bosis
editore: Passigli
pagine: 133
Verso le 8 di sera del 3 ottobre 1931, un piccolo aeroplano sorvolò il cielo di Roma lasciando cadere centinaia di migliaia di manifesti che invitavano gli italiani, e in particolare il Re, a ribellarsi contro la dittatura fascista. Alla guida di quell'aereo c'era un giovane intellettuale che da qualche anno aveva costituito un'associazione clandestina dal titolo 'Alleanza Nazionale': Lauro De Bosis. Nato nel 1901, figlio del celebre Adolfo fondatore della rivista "II Convito", Lauro apparteneva a quella gioventù 'moderata' che dapprincipio aveva mostrato una certa simpatia per il movimento fascista, sentito come una sorta di prolungamento del Risorgimento e, come scrive Gaetano Salvemini, "un risveglio del sentimento nazionale offeso". Ma l'illusione durò poco, e in breve Lauro ne divenne un fiero avversario. Il volo su Roma era un'impresa con scarse possibilità di sopravvivenza, e Lauro ne era ben consapevole. Così, prima di partire aveva redatto, in francese, perché fosse diffusa nei giornali dell'Europa libera nel caso non fosse riuscito a salvarsi (come fu in effetti) la "Storia della mia morte", suo straordinario testamento spirituale. L'aereo di Lauro non fu mai trovato; con ogni probabilità, dopo aver effettuato il volo su Roma, si trovò a corto di carburante e precipitò in mare. Con la prefazione di Gaetano Salvemini e la testimonianza di Sibilla Aleramo.
Available
Mattino di primavera e altre poesie. Testo inglese a fronte
di David Herbert Lawrence
editore: Passigli
pagine: 126
"Mattino di primavera e altre poesie" offre al lettore l'occasione di riscoprire questo autore nei suoi momenti migliori, deci
Available
Available
Available
L'arte di persuadere
di Blaise Pascal
editore: Passigli
pagine: 76
"Odio le parole enfatiche": questa l'ultima frase de "L'arte di persuadere", che si conclude con una lacuna dovuta a un copista o allo stesso Pascal, ma che comunque suona come un'adesione al pensiero di Montaigne, il grande critico dell'amor proprio e della vanità delle cose mondane. Ma là dove lo scettico Montaigne si ferma dopo aver fatto tabula rasa, l'apologeta cristiano, che non può essere indifferente al risultato di una disputa, deve fare un passo avanti, sostenere che, stabilite le buone regole del ragionamento, sia possibile convincere e convertire l'interlocutore. Scritto verso il 1660, "L'arte di persuadere" si riallaccia alla polemica fra giansenisti e gesuiti, importante disputa teologica che stava molto a cuore a Pascal; ma è al tempo stesso una sorta di essenziale e limpido "discours de la méthode" di Pascal stesso, che troviamo poi applicato nell'altro testo qui riunito, la prima delle famose "Lettere provinciali" scritte in quello stesso periodo.
Available


