La storia degli intensi e complessi rapporti che, tra il 1933 e il 1945, intercorsero tra il Gran Muftì di Gerusalemme, Hajjl Muhammad Amln al-Husayni, capo spirituale dei musulmani palestinesi, i movimenti panislamici, panarabi e nazionalisti, sorti negli anni Trenta in Africa Settentrionale (Marocco, Algeria, Tunisia e Egitto) e in Medio Oriente (Palestina e Mesopotamia), e la Germania nazista e l'Italia fascista, rappresenta una delle vicende a sfondo diplomatico, politico-religioso e ideologico più interessanti e meno note di quegli anni. I motivi che spinsero la più venerata, discussa e chiacchierata, personalità religiosa del Medio Oriente e i movimenti nazionalisti mediorientali ad unire i propri destini a quelli del dittatore tedesco e - seppure con modalità e risultati diversi rispetto a quelli di Mussolini - suscitano infatti un'indubbia curiosità, aprendo le porte ad un dibattito che, nell'attuale contesto geopolitico internazionale, caratterizzato dalla recrudescenza dell'estremismo islamico antisionista e antioccidentale, assume una valenza ancora maggiore e specifica, fornendo utili elementi di studio e valutazione.
Islam e nazifascismo. Un'alleanza che avrebbe potuto modificare l'assetto mediorientale
| Titolo | Islam e nazifascismo. Un'alleanza che avrebbe potuto modificare l'assetto mediorientale |
| Autore | Alberto Rosselli |
| Argomento | History , Religion and Philosophy History |
| Collana | Archivio storia. Obiettivi |
| Editore | Mattioli 1885 |
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| Pagine | 117 |
| Pubblicazione | 2017 |
| ISBN | 9788862615990 |
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