Siamo negli anni Novanta, tra i monti al confine con la Svizzera. Franco Morelli, detto il Moro, ha ereditato dal padre la Trattoria dell'Angelo e la fa fruttare come si deve, ma i soldi, quelli veri, li guadagna trafficando con prostitute e spalloni - e forse grazie ad altri affari ancora più oscuri e pericolosi. È un uomo chiuso, determinato, del tutto amorale. Ha un figlio - in realtà un trovatello, ma nessuno lo sa - che lo adora come un dio; e una moglie timida e servile - la cuoca - che gli serve solo per giustificare al mondo l'esistenza del piccolo Angelo. Ma Angelo, crescendo, scopre che cos'è in realtà suo padre e anziché ripudiarlo decide di voler essere come lui, più di lui. Si lega d'amicizia con Salvo, rampollo spendaccione - ma non sciocco - di una famiglia del Sud in soggiorno obbligato. Ben presto però anche questa amicizia diventa competizione, e Angelo commette l'errore fatale: vuole essere come il suo amico Salvo, di più del suo amico Salvo. La punizione dello "spregio" sarà terribile, e terribili le conseguenze. In questa narrazione breve, ora ripresa e ampliata nella trama del recentissimo Le ombre, Alessandro Zaccuri torna al tema del Signor figlio, il suo primo, potentissimo romanzo: il legame, la competizione, la lotta tra figli e padri.
Lo spregio
| Titolo | Lo spregio |
| Autore | Alessandro Zaccuri |
| Argomento | Fiction Contemporary fiction |
| Collana | Universale economica Feltrinelli |
| Editore | Marsilio |
| Formato |
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| Pagine | 128 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9788829791248 |
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