«Ma come fa a vincere le elezioni? Non conosco nessuno che l'abbia votato!» L'antiberlusconismo come collante sociale, catarsi, esorcismo collettivo, manuale di conversazione e nuovo rito della borghesia occupò la scena pubblica dalla metà degli anni Novanta in poi. Fu il grande tratto identitario della sinistra di quegli anni e uno straordinario veicolo di carriere. Vetrina per scrittori, registi, giornalisti, opinionisti, martiri, epurati, personaggi TV. Come il berlusconismo, anche l'antiberlusconismo fu un'autobiografia della nazione e un romanzo di formazione della generazione che aveva vent'anni all'epoca della discesa in campo. Trent'anni dopo resta nella memoria come cumulo di appelli, marce, girotondi, conversazioni a tavola sempre uguali; un campionario di tic, frustrazioni e ritardi culturali del mondo intellettuale, non tutto certo, ma di gran parte sì.
C'eravamo tanto odiati. Breve storia dell'antiberlusconismo
| Titolo | C'eravamo tanto odiati. Breve storia dell'antiberlusconismo |
| Autore | Andrea Minuz |
| Argomento | Law, Economics and Politics Politics |
| Collana | Contrappunti |
| Editore | Il Mulino |
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| Pagine | 128 |
| Pubblicazione | 2024 |
| ISBN | 9788815388827 |
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