«Mi dicono spesso che sono pessimista, che non credo nella forza della gente, che ce l'ho con Putin e non vedo altro. Vedo tutto, io. È questo, il mio problema. Vedo le cose belle e vedo le brutte. Vedo che le persone vogliono cambiare la propria vita per il meglio ma che non sono in grado di farlo, e che per darsi un contegno continuano a mentire a se stesse per prime, concentrandosi sulle cose positive e facendo finta che le negative non esistano. Per il mio sistema di valori, è la posizione del fungo che si nasconde sotto la foglia. Lo troveranno comunque, è praticamente certo, lo raccoglieranno e se lo mangeranno. Per questo, se si è nati uomini non bisogna fare i funghi. Non riesco a rassegnarmi nemmeno alle previsioni demografiche - ufficiali, tra l'altro, del Comitato centrale di statistica - fino a tutto il 2016. Nel 2016 io potrei anche non esserci, come molti altri della mia generazione, ma ci saranno i nostri figli e i nostri nipoti. E davvero non ci vogliamo curare di come e dove vivranno? Se saranno o non saranno vivi?».
Diario russo 2003-2005
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| Titolo | Diario russo 2003-2005 |
| Autore | Anna Politkovskaja |
| Curatore | C. Zonghetti |
| Argomento | Law, Economics and Politics Politics |
| Collana | Gli Adelphi |
| Editore | Adelphi |
| Formato |
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| Pagine | 499 |
| Pubblicazione | 2022 |
| ISBN | 9788845937118 |
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