Quest'opera, suddivisa in tre volumi, risultato di una ricerca scientifica pluriennale condotta da un gruppo di studiose e di studiosi del tema, presenta per la prima volta il quadro nazionale dell'applicazione della legislazione razzista e antisemita del 1938 nell'università italiana. L'«arianizzazione» degli atenei si realizza a partire dalla fine degli anni Trenta nel contesto del già esistente processo di fascistizzazione dell'università italiana e si sviluppa poi negli anni successivi del regime e della guerra mondiale producendo conseguenze immediate, di medio e lungo termine sull'intera istituzione. Questa trasformazione delle università italiane in istituzioni razziste e antisemite viene qui indagata, per quanto lo consentano le fonti disponibili, in tutte le sue diverse fasi e aspetti (censimento, espulsioni, sostituzioni, provvedimenti contro gli studenti, materie razziste e politica della razza, reintegro parziale e incompleto ed epurazione dei razzisti nel dopoguerra). Il secondo volume dell'opera raccoglie i contributi sulle istituzioni universitarie di Milano (Università, Politecnico, Commerciale Luigi Bocconi), Pavia, Parma, Ferrara, Modena, Bologna, Macerata, Urbino e Camerino.
«Perché di razza ebraica». Il 1938 e l'università italiana
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| Titolo | «Perché di razza ebraica». Il 1938 e l'università italiana |
| Volume | 2 |
| Curatori | T. Dell'Era, D. Meghnagi |
| Argomento | Law, Economics and Politics Politics |
| Collana | Studi e ricerche sull'università |
| Editore | Il Mulino |
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| Pagine | 272 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9788815393999 |
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