Tra i gerarchi "fedelissimi del Duce" spicca la figura di Roberto Farinacci, il "ras di Cremona", collaboratore del "Popolo d'Italia" e fondatore insieme a Mussolini dei Fasci italiani di combattimento. Ritenuto da molti "più fascista del Duce", Farinacci divenne il rappresentante-simbolo del fascismo estremo e violento, quello con il manganello facile. Questa nuova biografia ripercorre con scrupolo e precisione le principali tappe della sua parabola umana e politica, dalle acrobazie giovanili fino alla morte avvenuta per fucilazione il 28 aprile 1945. Grazie a un rigoroso approccio alle fonti, Romano Canosa realizza un'opera ambiziosa e convincente, ma soprattutto evita l'errore più comune commesso da quasi tutti gli storici che si sono occupati di Farinacci: ridurre il preteso "uomo forte" del regime a una sorta di caricatura e attenuare, di conseguenza, le sue precise responsabilità nell'instaurazione, nel consolidamento e nelle scelte più gravi del regime fascista, prime fra tutte l'esaltazione e la pratica della violenza squadristica.
Farinacci
| Titolo | Farinacci |
| Sottotitolo | Il superfascista |
| Autore | Canosa Romano |
| Argomento | History , Religion and Philosophy History |
| Collana | Le scie |
| Editore | Mondadori |
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| Pagine | 372 |
| Pubblicazione | 2010 |
| ISBN | 9788804601906 |
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