Non avremo mai uno sviluppo solido e un'Italia più civile se nel Mezzogiorno non ci sarà una svolta e non si avvierà una crescita capace di autosostenersi. Nella difficilissima congiuntura presente non è più possibile sottrarsi a un interrogativo che vale il nostro futuro: perché non abbiamo saputo sciogliere il nodo del mancato sviluppo meridionale? Uno dei più attenti conoscitori del nostro Sud risponde che il problema non è economico e non dipende dalla carenza di aiuti, bensì dall'incapacità della classe politica locale di creare beni e servizi collettivi. La scarsa cultura civica, quel familismo amorale che proprio al Sud è stato "scoperto", non è soltanto il retaggio di una storia remota, ma anche il frutto di ieri e di oggi, lasciato marcire dalla politica locale tollerata dal centro. Come spezzare questo circolo vizioso? Contro una visione salvifica del federalismo e un malinteso autonomismo, bisogna porre vincoli severi all'uso clientelare della spesa e delle politiche locali attraverso un controllo più stringente da parte dello stato centrale e dell'Unione europea.
Non c'è Nord senza Sud. Perché la crescita dell'Italia si decide nel Mezzogiorno
| Titolo | Non c'è Nord senza Sud. Perché la crescita dell'Italia si decide nel Mezzogiorno |
| Autore | Carlo Trigilia |
| Argomento | Law, Economics and Politics Politics |
| Collana | Voci |
| Editore | Il mulino |
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| Pagine | 155 |
| Pubblicazione | 2012 |
| ISBN | 9788815238405 |
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