Un magistrale reportage narrativo, in forma di pamphlet, che lancia un grido d'allarme sulla dipendenza da cellulare e sulle conseguenze del capitalismo digitale. Una dodicenne partecipa a una sfida lanciata sui social, va a scuola con una borraccia piena di vodka e finisce in coma etilico. Un bambino, scrollando TikTok, si imbatte in un gioco che consiste nel prendere più pastiglie di paracetamolo possibile e finisce in ospedale. La maestra di una scuola elementare muore in un incidente stradale causato dall'autista del pullman su cui viaggiava: l'uomo, invece di guardare la strada, digitava sul cellulare. Attraverso storie come queste a tratti scioccanti, Carlo Verdelli racconta una rivoluzione, quella dei telefonini e delle loro applicazioni, che sta modificando nel profondo tanto gli adolescenti quanto gli adulti. E della cui pericolosa enormità - anche per le ingerenze della tecnologia nella politica - nessuno sembra volersi occupare. «La realtà è che il cellulare inteso come smartphone è un carcere senza sbarre e noi ci siamo dentro. Prendere consapevolezza che il problema esiste è già un buon punto di partenza».
Il diavolo in tasca. Genitori e figli prigionieri del telefonino
new
| Titolo | Il diavolo in tasca. Genitori e figli prigionieri del telefonino |
| Autore | Carlo Verdelli |
| Argomento | Human Sciences Sociology |
| Collana | Einaudi. Stile libero |
| Editore | Einaudi |
| Formato |
|
| Pagine | 160 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788806271251 |
|
Acquistabile con Carte cultura o Carta del docente |




