«Per me, l'essenziale è lo scrivere e vedere, o meglio lasciare che le cose entrino in me», scrive Emilio Cecchi in una lettera del 1937. Critico, saggista e giornalista, il "Tarlo" - pseudonimo con cui firmava una nota rubrica su "La Tribuna" - è stato una delle voci più autorevoli della cultura italiana del Novecento, affermatasi definitivamente durante gli anni del regime. Presenza fissa nella terza pagina di quotidiani e riviste, la sua attività si è spinta ben oltre la stampa periodica, dialogando con arti come la fotografia e il cinema. Sin dagli esordi, infatti, nell'opera di Cecchi scrittura e sguardo si sono strettamente intrecciati, prefigurando la tensione intermediale che sarebbe diventata una delle cifre della modernità letteraria. Il volume ne ricostruisce la biografia intellettuale, colmando alcune lacune critiche e storiografiche che ne hanno offuscato la memoria, a partire dal ruolo svolto all'interno della politica culturale fascista. A guidare il percorso, basato su fonti edite e inedite, è un approccio interdisciplinare che spazia dall'archivio d'autore alla storia dell'epoca, restituendo la complessità di Cecchi nell'orizzonte letterario del Novecento.
«Aspettando cogli occhi una parola». Biografia intellettuale di Emilio Cecchi
| Titolo | «Aspettando cogli occhi una parola». Biografia intellettuale di Emilio Cecchi |
| Autore | Caterina Miracle Bragantini |
| Argomento | Literature and Arts Literature and Linguistics |
| Collana | Lingue e letterature Carocci, 476 |
| Editore | Carocci |
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| Pagine | 192 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9788829030279 |
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