Questo libro è il tentativo di occuparsi non di cinema, ma di film. Senza sentirsi in obbligo di giustificarsi. Senza cautelarsi preventivamente con robuste dosi dell'Estetica di Hegel o del saggio di Heidegger sull'origine dell'opera d'arte. Senza bombardare il malcapitato lettore con il napalm delle citazioni. L'intento è di verificare, nel campo aperto della lettura del testo cinematografico, fino a che punto la filosofia "c'entri" o meno con il cinema, senza preoccuparsi che ciò che si dice, lavorando su un film, abbia la qualità di essere "filosofico". Si vorrebbe insomma considerare una buona volta risolta, o comunque poco interessante, la questione riguardante lo statuto del cinema. E affondare invece - fino a dove si è in grado di farlo, con tutti gli strumenti analitici di cui si dispone - nel vivo dell'opera cinematografica. Per capirla di più, certamente, ma anche e soprattutto per cogliere meglio in essa la presenza di una 'charis' inconfondibile.
L'immagine-pensiero. Tra Fellini, Wilder e Wenders: un viaggio filosofico
| Titolo | L'immagine-pensiero. Tra Fellini, Wilder e Wenders: un viaggio filosofico |
| Autore | Curi Umberto |
| Argomento | History , Religion and Philosophy Philosophy |
| Collana | Volti |
| Editore | Mimesis |
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| Pagine | 165 |
| Pubblicazione | 2009 |
| ISBN | 9788884839312 |
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